I cori del Cairoli e del Ferraris salutano l’anno cantando su Youtube

La pandemia ha chiuso le scuole ma non il progetto musicale portato avanti dal maestro Cadario. Con gli smartphone e la regia della compagna Arianna, i ragazzi delle due scuole si sono esibiti insieme

Studenti in quarantena, due cori, un video. Liceo Cairoli e liceo Ferraris di Varese salutano l’anno scolastico cantando, attraverso una clip, nata nelle camere dei singoli ragazzi chiusi per l’emergenza coronavirus e composta in post produzione da Arianna Beraldo, una giovane studentessa. Tutti sotto la direzione del maestro Alessandro Cadario che dal lontano 2003 porta avanti il progetto di musica nei due licei cittadini, baluardo di una cultura di cui non si parla a sufficienza, nonostante la lunga e importante tradizione.

Il mashup che unisce Coldplay/The Chainsmokers e Alex Britti, è anche un un collage di volti che giostrano e si intersecano a ritmo e raccontano di una quotidianità diversa, fatta di impegno, amicizie e voglia di comunità. L’inquadratura iniziale, pensata e voluta da Arianna, è dedicata al cielo, ma non quello spazio infinito che ispira, ma il riflesso di uno specchio che limita e costringe pur lasciano la sensazione che il meglio rimane.

Un lavoro di progettazione e realizzazione durato un mese e mezzo e che ha virato dalla voglia di proseguire nonostante il lockdown, nella testimonianza a futura memoria dell’impegno dei ragazzi del coro che si stavano preparando per il festival di Montecatini, un concorso diventato ormai un’abitudine fissa per i due licei.

Complimenti ai ragazzi e al maestro, aiutato dal docente Raffaele Cifani, sono arrivati dai due dirigenti Salvatore Consolo del Cairoli e Valeria Peragine del Ferraris, così come dai docenti responsabili del laboratorio di musica Anna di Fino dello scientifico e Maria Vittoria Petrucciani del classico.

Il meshup “Something just like this” insieme a Una su un milione” resterà negli archivi delle due scuole, una testimonianza dell’impegno e della passione per la musica che si può esprimere anche in scuole che non prevedono un insegnamento specifico: « La testimonianza di un progetto che resta l’unica difesa di una cultura generale» ha commentato Cadario.

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Pubblicato il 05 giugno 2020
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