Giochi per bambini nei parchi, ecco dove sono aperti e dove si dovrà aspettare in Valle Olona

Giochi riaperti nei parchi a Gorla Maggiore e Marnate, gli altri comuni divisi fra chi aspetta la Fase 3 o chi attende di organizzaresi con aziende di sanificazione

parco giochi busto garolfo

Riaprire o non riaprire i giochi dei bambini nei parchi pubblici? Un quesito che tutti i sindaci si sono posti, consapevoli di quale grande sacrificio possa essere, per i più piccoli, vedere i nastri intorno a scivoli e altalene e sentirsi rispondere dalle mamme e dai papà “Non si può, c’è il Coronavirus”.

Due le variabili intervenute nella Fase 2 per sancire la riapertura o meno dei giochi nelle aree verdi comunali: la numerosità dei parchi sul suolo comunale e la possibilità di poter contare su personale qualificato che si occupi della sanificazione delle strutture o, comunque, fondi sufficienti a garantire l’appalto di queste misure protettive a una ditta esterna. Questo è quanto è emerso da un’indagine fra gli amministratori della valle Olona. 

A seguito della pubblicazione della notizia della riapertura dei giochi a Gorla Maggiore (qui l’articolo), dove le aree sono state riaperte grazie alla disponibilità della Protezione civile ad occuparsi della sanificazione, numerosi cittadini si erano domandati come mai nel loro comune non si stesse assumendo la medesima decisione. Abbiamo pertanto interrogato i sindaci della valle Olona e chiesto la loro posizione in merito.

A Marnate i giochi sono già utilizzabili da tempo: «Appena è stato possibile li abbiamo riaperti – spiega il sindaco Elisabetta Galli – Tutti i giorni vengono sanificate le aree a contatto (manopole, corrimano, corde delle altalene, ecc), mentre una volta a settimana, al venerdì, la sanificazione viene eseguita sulle strutture al completo».

L’attesa sarà breve a Gorla Minore, dove il sindaco Vittorio Landoni è in procinto di affidare a un’azienda l’incarico di occuparsi giornalmente della pulizia dei giochi, così da permetterne la riapertura. Si parla di togliere i nastri già dalla prossima settimana: «In questa prima fase sarà una società esterna a gestire gli interventi, anche perché non c’è solo il parco Durini a cui pensare, ma sono presenti altre aree verdi sul territorio. In futuro vorremmo organizzarci in maniera diversa, affidando l’incarico a chi svolge per il comune lavori socialmente utili» chiarisce il Primo cittadino.

Anche il sindaco Paolo Mazzucchelli sta lavorando per la riapertura delle aree gioco per i bambini di Cairate: «Stiamo attendendo di accordarci con l’azienda che si occuperà della sanificazione per capire quali sono le loro disponibilità. Fin dall’inizio abbiamo cercato di tenere aperti per i nostri cittadini i parchi, i cimiteri e la piattaforma ecologica e, in quest’ottica, vorremmo rendere disponibili presto i giochi ai più piccoli. E’ però necessario attendere che chi si occupa a livello professionale della pulizia ci garantisca la disponibilità a svolgere questa attività in maniera continuativa e in orari consoni; stiamo anche dialogando con loro sulla possibilità che in futuro se ne occupi un dipendente comunale. Appena avremo certezze a riguardo, i giochi dei nostri parchi torneranno liberi».

Analoga la situazione di Olgiate Olona, dove si sta cercando di fare il possibile per garantire l’accesso ai giochi nei parchi: «Abbiamo contattato una società che dovrebbe occuparsi della sanificazione, quindi appena possibile affideremo loro l’incarico. Abbiamo tredici parchi da gestire, il nostro obiettivo è riaprire le aree gioco in sicurezza.Siamo consapevoli di quanto conti per i più piccoli la libertà di accedervi: ragazzi e bambini sono chiusi in casa da mesi».

Semaforo rosso ancora per qualche settimana, invece, a Solbiate Olona, Gornate Olona e Fagnano Olona, dove i sindaci Saporiti, Fedre e Catelli, pur comprendendo appieno i bisogni dei bambini, hanno deciso di attendere che le normative regionali e governative allentino le restrizioni relative all’utilizzo dei giochi nei parchi per permetterne l’utilizzo in piena sicurezza: «Non appena possibile scivoli e altalene torneranno utilizzabili» hanno precisato i Primi cittadini. 

Stessa situazione a Castellanza, dove il sindaco Mirella Cerini evidenzia la necessità di sottostare ai rigidi protocolli previsti per le zone nei parchi dedicate ai bambini. «Purtroppo però i nastri che delimitano le aree gioco vengono spesso tolti e i giochi utilizzati ugualmente: su questo punto ho anche richiamato i cittadini. Le nostre decisioni sono soltanto volte a salvaguardare l’incolumità dei bambini e delle famiglie: non appena si potrà, verranno riaperti, ma fino ad allora occorre non oltrepassare i nastri”.

Qualche lavoro in più è infine previsto a Castelseprio e Castiglione Olona, dove le Amministrazioni comunali, prima di dare avvio alla riapertura delle aree gioco, vogliono attendere le normative governative e regionali; nell’attesa, l’intenzione è quella di dedicarsi alla manutenzione del verde.

Lo specificano il sindaco sepriese Silvano Martelozzo, che spera per il prossimo anno di poter dare avvio anche ad una sistemazione del parchetto comunale, e il collega Giancarlo Frigeri, che a tal riguardo aggiunge: «In questo periodo ci stiamo occupando dei giochi di via Gramsci, finendo il fondo e segnando i campi: non abbiamo montato i canestri per evitare che l’area venisse già utilizzata nonostante le restrizioni. Abbiamo in programma la manutenzione del verde e l’installazione, non appena si potrà, dei nuovi giochi a Monteruzzo dedicati ai bambini disabili: un’attenzione per loro a cui teniamo molto».

Diversi scenari, dunque, nei comuni della valle Olona, con un obiettivo comune: permettere ai bambini di poter giocare liberamente, ma osservando quelle misure volte a tutelare la salute di tutti. Aree gioco aperte, quindi, ove la sanificazione è possibile fin da ora. Per tutti gli altri, non resta che attendere.

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Pubblicato il 12 giugno 2020
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