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Giochi da genitori-capitani “perché la famiglia sia un porto sicuro”

"Il mondo visto dai bambini ai tempi del Coronavirus" è un kit operativo per genitori e figli gratuito a cura dell'associazione Essere Esseri Umani

Generico 2018

“Il legame di attaccamento funziona come un termostato: quanto più si percepisce insicurezza, tanto più il bambino ha bisogno di essere rispecchiato, rassicurato confortato e protetto. In un momento così difficile, dove tutto è cambiato e dove regna l’incertezza, i bambini hanno bisogno non solo di un genitore affettivo, caldo e presente, ma anche di un “capitano” che dia tutte le regole per mantenere la rotta durante la tempesta”.
A spiegarlo è la psicoterapeuta Marta Zighetti, esperta nel campo dell’attaccamento e fondatrice dell’associazione Essere esseri umani che ha pubblicato un libricino “Il mondo visto dai bambini ai tempi del Coronavirus” (gratuitamente scaricabile sul sito a questo link).

“Un kit operativo per genitori e figli” a cura delle psicologhe Bianca Bisioli e Silvia Crespi e illustrato da Chiara Ghinassi, pensato come contributo per accompagnare le mamme e i papà in questa quotidianità differente dettata dalla pandemia, particolarmente difficile per i bambini, che chiedono aiuto con il loro linguaggio: regressioni, bisogno di maggiore contatto fisico e conforto, più capricci, desiderio di far saltare le regole, maggiore irritabilità e tendenza all’isolamento.

Generico 2018

“La sicurezza è alla base del nostro funzionamento e la qualità delle relazioni affettive influenza il nostro benessere psicologico e fisico. Quanto più il bambino è piccolo tanto più la sicurezza dipende dal legame con il caregiver“, spiega la Zighetti nell’introduzione all’opuscolo che propone ai genitori otto attività da svolgere con i propri figli per condividere momenti divertenti, rafforzare il legame e offrire “vie di fuga” a situazioni particolarmente stressanti.

Tra le 8 proposte di gioco anche un “SoS emozioni”: la via d’uscita dopo una sclero, un litigio o una sgridata? Può essere una candelina da soffiare un palloncino da esplodere e far scoppiare. L’idea è che ciascuno trovi un gesto simbolico e liberatorio, come pasticciare con i pastelli a cera, fare u pastrocchio, accartocciarlo e buttarlo via manipolare didò, sabbia, riso, tuffarsi nel letto e nascondersi tra cuscini e coperte. Un gesto che aiuti a voltare pagina, cambiare registro, ripartire con rinnovata serenità.

Generico 2018

“Non sono proposte didattiche ma idee per condividere dei momenti, pensieri ed emozioni insieme, genitori e figli, per imparare ad esprimere le proprie emozioni e aumentarne la consapevolezza – spiegano le curatrici – Ciascuno sceglie liberamente quella che gli piace di più, o anche tutte!”
Unica precauzione per l’uso è ricordarsi che per i bambini conta di più il divertirsi mentre fanno una cosa che non il risultato: sarebbe d’aiuto se, giocando con i figli, anche gli adulti si mettessero nella stessa prospettiva, senza porre troppa attenzione al risultato-prodotto finale.

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Pubblicato il 18 Giugno 2020
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