Laveno, diplomi al Galilei, ecco com’è andata

Dall'istituto fanno sapere che gli studenti hanno superato “una brillante prova di maturità ai tempi del Covid-19"

maturità 2020

Un altro anno scolastico, segnato in questo caso da condizioni realmente difficili a causa della purtroppo nota pandemia ancora in atto, si chiude anche per l’Istituto “Galileo Galilei” di Laveno Mombello, e con esso giungono a felice compimento gli Esami di Stato dei suoi allievi di classe quinta.

Esami di Stato non “a distanza”, quelli decisi dal Ministero dell’Istruzione che, va riconosciuto, si è visto fra molte contestazioni costretto ad una prova durissima, cioè quella di scegliere a pandemia in corso di realizzarlo egualmente in presenza, con le dovute precauzioni e condizioni di sicurezza. Una scelta coraggiosa e impegnativa per tutti, docenti, alunni e personale amministrativo.

Esami segnati già in origine dalle difficoltà e dalle sfide di una didattica a distanza che era assolutamente nuova e di fronte alla quale è doveroso affermare che il grado di maturità e di responsabilità dimostrato dagli alunni del “Galilei” prossimi alla loro prova finale si era già rivelato chiaro indizio di una continuità, e non di un’interruzione, nel loro percorso di crescita.

Proprio in questa incredibile congiuntura, lo storico Istituto lavenese ha trovato il coronamento definitivo degli sforzi sostenuti dal mese di marzo per continuare anche a distanza la propria offerta didattica nel migliore dei modi, tanto che la classe quinta di quest’anno ha registrato parecchi tra i migliori esiti in assoluto della storia dell’Istituto, certo non priva di già numerosi e lodevoli precedenti; esiti che sono stati ricercati dagli alunni con determinazione: più del cinquanta per cento della classe ha infatti raggiunto o superato, come valutazione finale, la soglia dei novantacinque punti. Un premio pertanto all’impegno dei maturandi di quest’anno che hanno voluto chiaramente dimostrare a tutti e a loro stessi che una pandemia non ferma l’istruzione, non ferma la cultura, non ferma la vita e il futuro; un motivo di orgoglio per i docenti che non solo non hanno visto i propri sforzi vanificati, ma perfino rielaborati in una didattica estremamente proficua, anche per gli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento che, accompagnati costantemente da tutti i loro insegnanti, hanno visto il proprio impegno abbondantemente ripagato.

I sinceri complimenti della Presidenza della commissione d’Esame e i risultati concretamente conseguiti spingono tutto l’Istituto “Galileo Galilei” di Laveno a proseguire con ancor maggiore determinazione la propria missione educativa per il prossimo anno scolastico, qualunque piega la pandemia in corso possa prendere, e a preparare già per il mese di settembre, condizioni permettendo, una nuova Giornata della Legalità, per ricordare ancora una volta insieme a Tina Montinaro e a tanti amici della Legalità le parole del Dott. Giovanni Falcone, che invitano a non fermarsi mai e a saper adattarsi alle sempre nuove sfide della vita:

“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”

E i ragazzi del “Galilei” l’hanno ricordato e hanno scelto senza indugi la via del “fare” (immagine di repertorio).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 giugno 2020
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