Monti (Lega) sui maltrattamenti all’asilo di Busto Arsizio: “Telecamere subito”

Il consigliere regionale ribaisce la necessità di applicare il sistema di videosorveglianza, attraverso le misure di Regione Lombardia, all'interno delle strutture per l'infanzia

emanuele monti

«Un fatto gravissimo, sul quale spero la magistratura faccia al più presto chiarezza. I maltrattamenti nei confronti di bambini rappresentano uno dei crimini più subdoli contro i quali le istituzioni devono combattere. Proprio per questo ribadisco la bontà e la necessità di applicare il sistema di videosorveglianza, attraverso le misure previste dalla legge regionale approvata da Regione Lombardia, all’interno delle strutture per l’infanzia, così da garantire la sicurezza dei bambini».

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sul fatto di cronaca che vede cinque maestre di un asilo nido, in provincia di Varese, indagate per maltrattamento su minori.

«Abbiamo lavorato a lungo per portare al voto una legge, approvata oltre un anno fa, che consente l’introduzione della videosorveglianza nei nidi e nei micronidi, uno strumento per difendere i minori in maniera concreta e reale – ricorda Monti – io per primo sono stato promotore di questa iniziativa. La legge regionale prevede l’introduzione della videosorveglianza, attraverso l’erogazione di contributi, da parte di Regione Lombardia, per l’installazione di telecamere nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del territorio lombardo».

«Come Regione faremo sempre il possibile per evitare che situazioni come quella emersa in questi giorni si verifichino in futuro – conclude Monti – l’uso delle videocamere è uno di questi strumenti. Chi svolge bene il proprio lavoro da educatore, ovvero la stragrande maggioranza, non soltanto non ha nessun problema ad avere le telecamere sul posto di lavoro, è anzi il primo a volerle. Perché chi ama e si dedica con passione a questo lavoro è il primo a voler impedire fatti come quello purtroppo avvenuto nella nostra provincia».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2020
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