Scatta da Luino la grande staffetta paralimpica che unisce l’Italia

"Obiettivo Tricolore", iniziativa legata ad Alex Zanardi, prenderà il via venerdì 12 giugno dal Lago Maggiore per concludersi a Leuca. Prima frazionista l'ex azzurra Silvana Vinci (nella foto)

silvana vinci ciclismo paralimpico

Un viaggio a tappe per unire l’Italia, da Nord a Sud, con decine di atleti paralimpici che si passeranno il testimone per coprire un percorso lungo due settimane che scatterà dalla sponda lombarda del Lago Maggiore per terminare a Leuca, laddove i due mari – Adriatico e Ionio – si danno la mano.

“Obiettivo Tricolore”, questo il nome di una iniziativa che ha in Alex Zanardi il suo volto più noto, è pronta a scattare da Luino il prossimo 12 giugno, venerdì: la prima “frazionista” sarà Silvana “Sissi” Vinci, ciclista paralimpica con un passato anche in maglia azzurra, visto che prese parte ai Giochi di Pechino 2008. Silvana prenderà parte alla manifestazione anche con l’obiettivo di onorare la nipote Gaia, scomparsa di recente a causa del Covid-19, una vicenda che tra l’altro ha alcuni aspetti ancora da chiarire.

In tutto saranno 52 gli atleti che copriranno il percorso, chi in bici (come Vinci), chi in handbike e chi in carrozzina olimpica: la finalità è quella di rappresentare l’Italia che riparte in un momento complicato per tutto il pianeta. L’itinerario prevede appunto una partenza da Luino, l’attraversamento della Lombardia e da qui in Emilia e in Toscana sino a Piazza della Signoria a Firenze. Qui si congiungeranno anche gli altri due percorsi, quello al via sabato 13 da Levico Terme (Trentino) e quello che scatterà il 16 dalla provincia di Cuneo toccando poi Genova e in particolare il Ponte Morandi.

Dal 19 giugno, dopo aver riunito i tracciati e i colori della bandiera nazionale, la staffetta riprenderà il proprio viaggio verso gli Appennini, il Lazio, le regioni del Sud e Santa Maria di Leuca dove è previsto l’arrivo domenica 28 giugno. In quella occasione l’ultimo atleta isserà al cielo il Tricolore, dopo 3mila chilometri percorsi, 43 tappe e 14 regioni toccate tra cui la Sardegna (un’atleta imbarcherà il testimone per farlo raccogliere a Civitavecchia).

Durante il viaggio saranno allestiti diversi eventi e incontri speciali per rendere sempre più forte questo messaggio di rinascita. Nelle intenzioni degli organizzatori, “Obiettivo Tricolore” sarà una festa itinerante, che punta a coinvolgere chiunque abbia a cuore questo progetto: dai ciclisti che vorranno accompagnare lungo il percorso gli atleti, a tutti gli enti, le amministrazioni e le comunità pronte ad accogliere e celebrare i protagonisti. Inoltre, la staffetta toccherà alcuni luoghi strategici che permetteranno di incontrare partner e sostenitori che hanno contribuito alla riuscita del progetto.

silvana vinci ciclismo paralimpico
Silvana Vinci riceve, a Varese, la maglia azzurra dall’allora c.t. Franco Ballerini

Le parole di Alex Zanardi

«Obiettivo3 è nato dichiarando diverse ambizioni, tra le quali quella di provare a portare tre atleti ai giochi paralimpici, ma fin dai primi passi abbiamo unito le nostre ambizioni di carattere agonistico a una vocazione più ampia che anima e ispira gli atleti. I nostri ragazzi hanno una voglia enorme di sfruttare le opportunità che si trovano davanti per superare le difficoltà della vita. L’occasione è di compiere una piccola impresa che possa anche ispirare le persone, svelando come esista sempre spazio per reagire, per ripartire e incidere positivamente su un futuro che è ancora tutto da scrivere. Questa grande staffetta è una sfida che gli atleti hanno fortemente voluto e che io abbraccio con gioia. Li seguirò, cercherò di aiutarli e sostenerli e sarò sicuramente presente all’arrivo a Santa Maria di Leuca».

Il coordinatore della macchina organizzativa è il direttore sportivo di “Obiettivo 3”, Pierino Dainese: «Il periodo di lockdown ha visto da un lato la cancellazione di tutti gli eventi sportivi, dall’altro la crescita di un forte spirito di solidarietà e unità nazionale. Per questo abbiamo pensato a un evento che potesse unire l’Italia intera e infondere un messaggio di ripartenza grazie allo spirito dei nostri atleti».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2020
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