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Dall’ora buia alla speranza: sulla terrazza del Mosè, il Teatro Periferico ha riletto Testori e Manzoni

Un confronto dialettico tra Dario Villa e Antonello Cassinotti, per la regia di Paola Manfredi, è andato in scena nel doppio appuntamento della stagione Tra Sacro e Sacro Monte che si prepara all'ultima settimana di eventi

Spettacolo Teatro periferico a Tra Sacro e Sacro Monte

Ancora un doppio appuntamento teatrale alla Terrazza del Mosè del Sacro Monte di Varese andato esaurito. Per la rassegna “Tra Sacro e Sacro Monte”, il teatro Periferico ha portato in scienza un lavoro originale di rilettura di Testori e Manzoni dedicata alla “speranza” dal titolo “L’ora buia. Manzoni, testori, La speranza” .
Il confronto dialettico tra Dario Villa e Antonello Cassinotti, per la regia di Paola Manfredi, è stato un excursus attraverso la peste e i monatti che trasportavano carri colmi di corpi distrutti dalla malattia, la monaca di Monza e la sua storia triste sin da quando era feto, alla ricerca di una luce in fondo al tunnel anche attraverso le impressioni di artisti e scrittori contemporanei coinvolti dalla stessa regista.

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Le parole dei due grandi autori si si sono mescolate a quelle degli artisti protagonisti sulla scena e dei tanti il cui contributo sul tema della Speranza è stato raccolto in questi ultimi mesi da Teatro Periferico per farlo convergere nel lavoro originale.

Da questa mattina, sono aperte le iscrizioni per il doppio appuntamento dell’ultima settimana del festival.
Martedì 28 luglio, spettacolo unico alle 19, nel Santuario di Santa Maria del Monte a Varese è previsto l’ultimo appuntamento del progetto “La Musica degli Angeli al Sacro Monte” con l’Orchestra Cameratista di Varese, diretta dal Maestro Fabio Bagatin. In programma il “Concerto in re minore per Archi F.XI. n.10” di Vivaldi, “Concerto in Re maggiore per Flauto e Orchestra Op. 3 n.2”, solista Giovanni Miszczyszyn di Campagnoli e “Sinfonia n. 29 in La Maggiore K. 201” di Mozart.

Chiude il festival, giovedì 30 luglio alle 19 e alle 21.30, “Il portico del mistero della seconda virtù” di Charles Péguy con tre artiste varesine, Francesca Lombardi Mazzulli, Francesca Porrini ed Elena Rivoltini.
L’opera più originale e significativa dello scrittore francese è la trilogia dei “Misteri”: Il mistero della carità di Giovanna d’Arco, Il portico del mistero della seconda virtù e Il mistero dei santi Innocenti. Il secondo è incentrato sul tema della Speranza. La speranza è per Péguy una “bambina irriducibile” molto più importante delle sorelle più anziane fede e carità che “va ancora a scuola e che cammina persa nelle gonne delle sue sorelle”. Ma è più importante delle sue sorelle perché “E’ lei, quella piccina, che trascina tutto perché la fede non vede che quello che è e lei vede quello che sarà, la Carità non ama che quello che è e lei ama quello che sarà, Dio ci ha fatto speranza”.
“Sono molto contento di questo ultimo appuntamento perché metto insieme tre donne, due attrici e una cantante, che sono forse le meno varesine dal punto di vista lavorativo – spiega Andrea Chiodi, direttore artistico del festival -. Sono artiste che lavorano in giro per l’Italia. Ho chiesto a Francesca Porrini, che ha lavorato con tanti teatri stabili italiani, protagonista al piccolo teatro l’anno scorso, e Elena Rivoltini, giovane attrice diplomata due anni fa al Piccolo Teatro e che ancora non ha fatto niente a Varese, insieme a Francesca Lombardi Mazzulli che è una cantante lirica che sta lavorando da tantissime parti, e che l’anno scorso era già stata al festival. Proponiamo un testo bellissimo in cui la speranza è raccontata attraverso l’immagine della bambina Péguy. Certo ci sono la fede e la carità, ma la speranza più di tutte è interessante perché ci fa guardare oltre, ci fa andare avanti e ha la semplicità di una bambina”.

In considerazione degli attuali obblighi di sicurezza, oltre alle consuete prescrizioni relative al distanziamento sociale, a ogni replica potranno accedere cento spettatori prenotando preventivamente tramite il sito www.trasacroesacromonte.it. All’ingresso dell’anfiteatro sarà necessario presentare la conferma della prenotazione, cartacea o elettronica. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Santuario.
Per raggiungere la vetta del Sacro Monte, e ritorno, è il servizio navetta a pagamento, 5 euro, di Morandi Tour con partenza dal centro di Varese. Per il primo spettacolo l’appuntamento è alle 17.30 da piazza Monte Grappa e alle 17.35 dallo Stadio Franco Ossola, per il secondo spettacolo alle 20 e alle 20.05. Prenotazioni obbligatorie e informazioni allo 0332/287.146 o 349/236.304.5, oppure eventi@moranditour.it. A causa chiusura strade la fermata della navetta comunale è spostata da piazzale De Gasperi a piazzale Gramsci.
Il Comune di Varese predispone, inoltre, il servizio di navette gratuito per raggiungere il borgo: sono previste due corse speciali per ogni replica con partenza dalla zona dello stadio/palasport via Manin/angolo via Valverde per il primo spettacolo alle 17.45, per il secondo alle 20. Per il ritorno partiranno sempre due navette a 30 minuti dal termine dello spettacolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 luglio 2020
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