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Gli studenti della Liuc raccontano il lavoro del futuro

Una nuova rubrica dedicata al corso che il direttore di "Nova 24" Luca De Biase ha tenuto all'ateneo di Castellanza. Uno spazio dove verranno pubblicate le interviste fatte dagli studenti in tema di lavoro e innovazione

il lavoro del futuro

Varesenews ospiterà una nuova rubrica dedicata alle prospettive del mercato del lavoro. L’idea nasce da una collaborazione del nostro giornale con la Liuc – Università CattaneoLuca De Biase (foto sopra), direttore e fondatore di “Nova” del “Sole 24 ore”, che all’ateneo di Castellanza ha tenuto un corso dedicato al tema del lavoro.

Nel saggio “Il lavoro del futuro” (Codice Edizioni), De Biase scrive: «Il lavoro è il punto d’incontro più problematico tra la speranza e la paura del futuro. Il nodo sul quale si concentrano, di questi tempi, le opportunità e i rischi tanto per le persone quanto per il sistema».

Il cambiamento profondo che sta vivendo l’economia non è una condizione legata esclusivamente al nostro tempo, le rivoluzioni industriali nel passato hanno sempre inciso sulle dinamiche del mercato del lavoro. Pensiamo a quanto è avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra con l’avvento dell’industrializzazione. «Anche in quel momento – spiega De Biase – un osservatore lungimirante avrebbe potuto formulare la previsione secondo cui nel giro di due decadi sarebbe scomparsa la metà dei posti di lavoro, proprio come dice qualcuno oggi».

Rispetto alle precedenti rivoluzioni industriali, quella innescata dal digitale presenta delle particolarità inedite che annullano qualsiasi linearità tra passato, presente e futuro, creando uno stato di incertezza sull’economia che verrà. Se un tempo il passaggio dai campi alle fabbriche e il conseguente cambiamento di status e condizione sociale erano i pilastri su cui costruire la propria identità per tutta una vita, oggi quella sicurezza non esiste più perché la velocità dell’innovazione nella tecnologia stravolge qualsiasi previsione, crea un disallineamento costante tra domanda e offerta di lavoro, aprendo scenari diversi e contraddittori. Oltre all’innovazione tecnologica, a trasformare profondamente l’economia contribuiscono la globalizzazione e la ricerca della sostenibilità che ridefiniscono sia il concetto di lavoro che le modalità con cui viene svolto.

Durante il corso sono stati approfonditi i temi legati alla rivoluzione digitale e all’innovazione: dall’intelligenza artificiale al machine learning, dai big data alle reti neurali, nella consapevolezza che in alcuni settori già si concentrano le maggiori possibilità. Non è detto però che tutto questo sia sufficiente per aspirare a un futuro radioso dal punto vista lavorativo. Se è vero che servono specialisti, è altrettanto vero che devono avere la mente aperta. Secondo De Biase, in prospettiva non è soltanto una giustapposizione di discipline tecniche e umanistiche, ma è «la presa di coscienza della scomparsa dei confini tradizionali che li separano».

Agli studenti dell’Università Liuc che hanno partecipato al corso “Il lavoro del futuro” è stato chiesto di scegliere un caso, un’impresa manifatturiera o di servizi, e raccontarlo dal punto di vista sia dell’innovazione che delle prospettive in tema di occupazione, lavori che saranno pubblicati da Varesenews.

L’intelligenza artificiale fa tante cose ma non chiamatela intelligenza

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 21 Luglio 2020
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