Grand Hotel Campo dei Fiori, “Un progetto per riaprirlo”

La nuova proprietà sta lavorando ad una possibile riapertura come struttura ricettiva con servizi wellness, riattivando anche la funicolare

grand hotel campo dei fiori

Il Grand Hotel Campo dei Fiori potrebbe diventare un hotel con servizi di wellness. La struttura in cima al monte dal 2016 ha dei nuovi proprietari che potrebbero far tornare a vivere le oltre duecento stanze abbandonate da tempo.

Rinomato lavoro architettonico in stile Liberty, nel 2016 è stato anche il set cinematografico del film Suspiria, le sue vicissitudini continuano ad accompagnare la vita dei varesini che da sempre ne riconoscono il valore storico.

A fare il punto della situazione un servizio del TGR Lombardia andato in onda nella giornata di venerdì 24 luglio. Gli operatori e la giornalista Laura Troja hanno girato tra le stanze del grande hotel chiuso al pubblico dal 1968, immaginando cosa ne potrebbe sorgere una volta rimesse a nuovo.

L’occasione infatti, ha permesso di parlare del progetto di riqualificazione, così come lo vorrebbe la nuova proprietà, un gruppo che possiede alberghi di valore storico (ha acquistato anche il Palace Hotel di Varese) e che ha raccolto l’interesse di una serie di investitori italiani per poter portare avanti l’idea.

«In questi anni è stato portato avanti uno studio che riguarda la rigenerazione dell’albergo in una struttura ricettiva con funzioni turistiche, dedicata ai servizi di wellness – spiega Stefano Caragnano, direttore tecnico della società IBF (capofila del progetto complessivo) -. I tempi di attuazione dipendono dal tavolo tecnico dove ci sono diversi interlocutori pubblici e istituzionali (come il Comune di Varese, il Parco del Campo dei Fiori, Regione Lombardia, il Ministero delle Infrastrutture). Rigenerare questi luoghi prevede una sinergia di azioni che tenga conto anche di quello che c’è intorno, penso al Sacro Monte ad esempio, ma anche ad aspetti più pratici».

Ci sarebbe il problema del parcheggio, ad esempio. L’architetto Sommaruga a suo tempo l’aveva risolto progettando una delle funicolari più moderne d’Europa e Caragnano sottolinea: «non escludiamo un suo recupero». Sabato 25 luglio tralaltro la delegazione del Fai Varese ha organizzato  delle visite proprio alla vecchia funicolare di Monte (su prenotazione al www.faiprenotazioni.it) per focalizzare l’attenzione ad uno dei beni più interessanti del territorio, già tra i più votati tra “I Luoghi del Cuore” del Fai.

E mentre si pensa al futuro e a far rinascere quello che veniva chiamato “il più bel balcone d’Europa”, una parte della struttura è abitata da 18 anni da Sasanka Siriwardena, dalla moglie e dai tre figli. «Per me è il posto più bello del mondo», commenta sorridendo. Il Coronavirus ha invece cancellato la tradizionale Festa della Montagna organizzata da anni dagli Alpini.

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 24 luglio 2020
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  1. Scritto da carlo196

    In attesa della riapertura dell’hotel, che penso non sarà proprio imminente per i lavori di ristrutturazione che comporterà, non si potrebbe cominciare ad eliminare, spostandole in luogo più idoneo, tutte le antenne sul tetto che “sporcano” l’immobile?

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