La cometa Neowise dà spettacolo in cielo, negli scatti degli astrofotografi del Gat

La cometa sta diventando sempre più visibile e il 23 luglio raggiungerà la distanza minima dalla terra

immagini cometa neowise . foto del GAT

Bellissimo scatto di Paolo Bardelli, astrofotografo del GAT di Tradate:  per primo in Lombardia e in Italia Paolo è riuscito ad immortalare la prima apparizione serale della vistosa cometa C72020 F3 (NEOWISE), riprendendola poco dopo il limpidissimo tramonto di sabato 11 Luglio, con una Canon 6d equipaggiata con un normale obiettivo da 50 mm.
Nei fotogrammi la cometa è apparsa splendida seppur bassissima sull’orizzonte, con la coda rivolta verso destra in direzione perfettamente antisolare ( https://www.spaceweather.com)

immagini cometa neowise . foto del GAT

Poche ore dopo, alle 4,38 del 12 Luglio Lorenzo Comolli da Tradate ha ripreso la cometa con una Canon 1100D + obiettivo da 85 mm e 5 sec di posa a 3200 ISO, nel momento in cui passava nel cielo un gigantesco bolide ( https://spaceweathergallery.com/indiv_upload.php?upload_id=165357 ) : «si tratta di una delle immagini più incredibili mai ottenute su una cometa» commentano dal Gruppo Astronomico Tradatese.

«A causa dell’inclinazione di ben 129° della sua orbita rispetto al piano dell’orbita terrestre – spiegano ancora – la cometa pur essendo (dopo il perielio del 3 luglio) divenuta ben visibile anche ad occhio nudo e spettacolare in questi giorni all’alba (a partire dalle 3 per circa circa 1,5 ore), dall’ 11 Luglio è diventata anche un oggetto serale, ossia visibile sull’orizzonte di Nord-Ovest un’ora dopo il tramonto del Sole. Col passare dei giorni, la cometa si alzerà progressivamente dall’orizzonte di ponente: dalla metà di luglio la Neowise passerà radente all’Orsa Maggiore e da allora sarà addirittura circumpolare, ossia visibile tutta notte.
Dovrebbe mantenersi visibile anche ad occhio nudo (magnitudine tra 2 e 3) per tutto il mese di Luglio perché, pur allontanandosi dal Sole, raggiungerà il 23 luglio la minima distanza dalla Terra di ‘soli’ 103 milioni di km. Basterà un binocolo per individuarla meglio ed una normalissima macchina digitale con obiettivo da..spiaggia, per immortalarla. Anzi, questa sarà sicuramente la prima cometa che tutti, ma proprio tutti potranno fotografare con i telefonini, una cosa che solo pochi anni fa sarebbe apparsa pura fantascienza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2020
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