Puzze alle Fornaci di Fagnano Olona, il sindaco: “Non abbiamo soluzioni immediate”

Il primo cittadino Elena Catelli ha portato in consiglio la questione dei cattivi odori che rendono difficile la vita dei residenti in via Fornaci: "Stiamo parlando con le aziende della zona e abbiamo interessato Arpa"

Consiglio comunale Fagnano Olona 2020

L’annoso e mai risolto problema delle puzze nella zona delle Fornaci di Fagnano Olona torna in consiglio comunale. Il sindaco Maria Elena Catelli ne ha parlato in apertura di seduta ieri sera, martedì, dopo le segnalazioni che sono giunte nei giorni scorsi da parte di numerosi cittadini che vivono in quell’area. Il problema è tornato prepotente, come ogni estate, e sta rendendo la vita difficile a molti cittadini. Più di un nucleo familiare, negli anni, ha venduto casa pur di non dover più sopportare le esalazioni.

Da dove vengono questi odori? Storicamente si è ritenuto che fossero emanati dalla cartiera Fornaci che opera in quella zona dal 1960 ma negli anni scorsi la proprietà presentò un piano di investimenti da oltre 2 milioni di euro per risolvere la questione. Ora qualcuno punta il dito sull’azienda tessile Candeggio Valle Olona.

Il sindaco ha spiegato così la sua azione: «Abbiamo invitato le aziende per una serie di incontri in comune. Ne abbiamo già incontrate due, domani (oggi, ndr) vedrò la terza – ha spiegato per poi annunciare la seconda mossa -. Coinvolgeremo l’Arpa di nuovo per capire se è possibile risalire alle cause». La sindaca si è anche messa in contatto con i suoi omologhi di Cairate, Paolo Mazzuchelli e Nicola Poliseno di Cassano Magnago per poi concludere: «Non abbiamo soluzioni immediate ma bisogna evitare in futuro episodi di questo genere».

Nelle comunicazioni iniziali il primo cittadino ha anche parlato della contestazione da parte della Guardia di Finanza per un illecito amministrativo di cui si sarebbe resa responsabile Geasc lo scorso 11 giugno: «La società ci ha comunicato un verbale di contestazione per un illecito amministrativo riguardante una partita di mascherine. Se ne parlerà nel prossimo cda della partecipata ma nel frattempo abbiamo, insieme alla municipalizzata di Cassano Magnago, presentato un ricorso in Camera di Commercio contro la sanzione».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 01 luglio 2020
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