Sant’Eusebio, festa confermata ma senza fuochi d’artificio

Niente spettacolo pirotecnico la sera del 1 agosto. Confermati l'incendio del pallone e l'incanto delle barelle. Il programma della due giorni di celebrazioni e festeggiamenti, nel tentativo di mantenere viva una tradizione ultra centenaria

Sant'Eusebio

Il Covid limita anche una delle feste più longeve della provincia, quella di Sant’Eusebio a Casciago. Niente fuochi, ma la conferma di un momento di festa importante per tutta la comunità.

Galleria fotografica

Sant'Eusebio 4 di 4

A Casciago sarà un Sant’Eusebio diverso, necessariamente ridotto, senza una gran parte di eventi e momenti tradizionali, ma con la conferma di altri.

I membri del Comitato Sant’Eusebio, insieme e di concerto con la Comunità Pastorale e con il Comune, hanno fatto riunioni e incontri fino a definire quella che sarà la modalità della festa 2020.

Troppe le limitazioni e gli intoppi provocati e imposti dalla necessità di contenere il contagio da Covid, quindi niente spettacolo pirotecnico nella notte del 1 agosto. I fuochi, attesi dai casciaghesi ma anche da tantissime altre persone che si riversano a migliaia sul prato e di fronte alla chiesetta millenaria di Sant’Eusebio, torneranno nel 2021, ancora più belli e spettacolari.

Ci saranno invece due momenti tradizionali altrettanti attesi, almeno dalla comunità casciaghese: l’incendio del pallone simbolo del martirio nella serata del 31 luglio, dopo la messa vigilare delle 20.30, non sulla strada che porta alla chiesa, ma nel prato dove solitamente si teneva la pesca (che non ci sarà, al suo posto una lotteria con 40 premi); e l’incanto delle barelle nel pomeriggio del 1 agosto, con le offerte presentate dai membri della comunità e le famiglie chiamate a dare una mano in più quest’anno, in un periodo complicato per diversi motivi, coi proventi che andranno a sostenere il lavoro della parrocchia di Casciago: l’invito è di mettersi insieme, a gruppi o famiglie, per partecipare e riuscire a garantire il successo dell’iniziativa per il bene della comunità.

Non ci sarà nemmeno la fiaccolata in pellegrinaggio da Vercelli, dove è sepolto Sant’Eusebio. Ci sarà un altro tipo di fiaccolata, con un cammino itinerante tra le quattro parrocchie della Camunità Pastorale di Sant’Eusebio (Casciago, Morosolo, Luvinate e Barasso), con partenza da Casciago alle 16.30 del 31 luglio, prima dell’incendio del pallone.

Non ci saranno nemmeno le bancarelle, fatta eccezione per alcuni produttori locali e per chi fa beneficenza, come i frati o suor Patrizia con i suoi progetti benefici. La ristorazione sarà solo con servizio da asporto (ancora da definire nei dettagli), effettuata in collaborazione con le realtà del paese che cucineranno e prepareranno i piatti, con la presenza del tipico dolce di Sant’Eusebio, acquistabile ad offerta.

Il 1 agosto ci saranno tre messe alle 7, 8.30 e 10.30, con la celebrazione di don Beppe, don Giuseppe Cadonà, al suo ultimo Sant’Eusebio da parroco casciaghese prima di partire a settembre verso la nuova missione a Luino.

«Manteniamo i momenti più religiosi e legati alla tradizione, come per tutte le altre feste patronali del territorio – spiega don Emilio Rimoldi, da un anno parroco della Comunità Pastorale di Sant’Eusebio -. L’importante è che la festa si farà e si mantiene lo spirito di comunità, senza l’aggregazione perchè il momento lo impedisce. Sarà un Sant’Eusebio più rivolto alla preghiera, con l’incendio del pallone, l’incanto delle barelle e le celebrazioni delle messe nel giorno di Sant’Eusebio che appunto mantengono la tradizione di questa giornata di festa per tutti i casciaghesi».

«Seppur tra mille difficoltà, vogliamo mantenere viva una tradizione ultra centenaria. La festa di Sant’Eusebio non si è fermata neppure negli anni delle guerre, non si fermerà per il Covid – spiega Giacomo Baroni, assessore del Comune di Casciago e membro del Comitato Sant’Eusebio -. Sarà il mio 33esimo Sant’Eusebio (ha 33 anni, ndr), sarà necessariamente diverso ma abbiamo lavorato insieme alle associazioni, alla chiesa per mantenere vivi lo spirito e la tradizione. Tutto sarà effettuato nel rispetto delle norme di sicurezza, nel prato di fronte alla chiesa. Sentirsi parte del mondo che ruota intorno alla festa di Sant’Eusebio è qualcosa di importante per tutti i casciaghesi, c’è un volontariato vivo che dimostra ancora una volta di sapersi dare da fare».

Il 2 agosto la festa di Sant’Eusebio sarà conclusa dalla messa dedicata ai defunti nella chiesa di Casciago.

Chi vorrà, come da tradizione, potrà colorare il paese con le coccarde conservate dagli anni passati: un modo in più per dare un segnale importante di festa e di senso di comunità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 luglio 2020
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Sant'Eusebio 4 di 4

Galleria fotografica

I fuochi d'artificio di Sant'Eusebio sconfiggono anche le previsioni meteo 4 di 20

Galleria fotografica

L\'attesa dei fuochi di Sant\'Eusebio 4 di 11

Galleria fotografica

L\'incendio del pallone - Sant\'Eusebio 2019 4 di 16

Galleria fotografica

I fuochi di Sant'Eusebio 2018 4 di 11

Galleria fotografica

I fuochi di Sant'Eusebio 2017 4 di 8

Galleria fotografica

L\'attesa dei fuochi dalla festa di Sant\'Eusebio 4 di 58

Galleria fotografica

Sant'Eusebio 2016, lo staff e la festa 4 di 21

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore