Traffico di rifiuti a Legnano: in 14 agli arresti e 15 milioni di euro sequestrati

Sette dei 14 destinatari del provvedimento sono stati portati in carcere ed altri sette sono stati sottoposti agli arresti domiciliari

guardia di finanza

Fingevano di scaricare rifiuti ferrosi ma i camion erano vuoti. In questo modo evadevano l’Iva e i rottami realmente movimentati venivano pagati in nero. La Guardia di Finanza di Legnano ha scoperchiato un grosso traffico illecito di rifiuti e nella mattinata di oggi, 2 luglio, ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare personale e di sequestro preventivo, per un valore di oltre 15 milioni di euro, nei confronti di 28 indagati, 14 dei quali sono stati arrestati (7 in carcere e 7 ai domiciliari) poiché gravemente indiziati di associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, frode fiscale, riciclaggio, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di denaro aggravati dall’aver commesso i fatti a mezzo di un’organizzazione criminale trasnazionale operante in Lombardia, Ungheria e Croazia. Altri ulteriori 25 soggetti sono indagati a vario titolo per i citati reati.

Sette dei 14 destinatari del provvedimento restrittivo della libertà personale sono stati portati in carcere ed altri sette sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, tra questi ultimi anche un commercialista di Cuggiono. Il provvedimento cautelare preventivo, finalizzato alla confisca, è diretto al sequestro di 15 immobili relative pertinenze, 4 complessi aziendali, 6 veicoli, quote societarie di 9 aziende e il saldo attivo di oltre 50 tra conti correnti e depositi finanziari, fino alla concorrenza di 15.422.850 euro. (Leggi la notizia su Legnanonews.it)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2020
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