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Addio a Franca Valeri, l’Anpi di Luino la ricorda con affetto e con un mistero da svelare

Giovanni Petrotta racconta la storia della famiglia Norsa di Luino, che potrebbe essere imparentata con Franca Valeri, il cui vero nome era Alma Franca Maria Norsa

Generico 2018

Ieri a Roma è morta Franca Valeri, notissima attrice della tv e del cinema, sceneggiatrice, drammaturga ed antifascista che da poco aveva compiuto 100. L’Anpi di Luino la ricorda con un messaggio e con un piccolo mistero da svelare.

«Come molti sapranno il vero nome di Franca Valeri era Alma Franca Maria Norsa – spiega Giovanni Petrotta, esponente dell’Anpi luinese e consiglire comunale del gruppo di minoranza “L’altra Luino” –  Suo padre, Luigi Norsa, ingegnere mantovano era ebreo. Nel 1940 Luigi Norsa e suo figlio Giulio ripararono in Svizzera per sfuggire alle persecuzioni razziali, mentre Valeria con la mamma rimasero in Italia sotto falso nome. Anche a Luino, in corso Umberto al n. 32 (attuale via 25 Aprile), nella bella villa di fronte all’hotel Elvezia) risiedeva una famiglia che faceva di nome Norsa. Era composta da Achille Norsa, nato a Mantova il 3 agosto 1885, suo figlio Carlo, avvocato di Milano, con la moglie Clara Font ed i figli Nicoletta (1936), Renata (1939), nate a Milano e Federico (1940), nato a Luino, (fonte Franco Giannantoni). Anche la famiglia Norsa di Luino riparò in Svizzera durante la guerra».

«Non sappiamo se i Norsa luinesi erano parenti della famiglia di Franca Valeri. Non abbiamo avuto il tempo di approfondire. Appena possibile faremo un salto all’Archivio Federale di Bellinzona per ricerche.  Ambedue le famiglie, però, provenivano da Mantova e vivevano a Milano. Come Anpi Luino, sappiamo bene, invece, che nel 1943 la bella villa Norsa fu sequestrata dai fascisti delle Brigate nere che si esercitavano a sparare nel giardino dietro la villa (testimonianza di Pierangelo Frigerio) e che all’interno della villa, dopo il 25 aprile 1945 vi si scoprirono luoghi ed attrezzi di tortura, sicuramente utilizzati per gli antifascisti arrestati (testimonianza di Ernesto Luini)».

«Come Anpi Luino facciamo nostre le parole di Roberto Cenati, presidente Anpi di Milano che in un comunicato ha voluto rendere omaggio a Franca Valeri. Roberto Cenati ha ricordato che Franca Valeri, in una recente intervista, aveva definito ” il 25 aprile il giorno più bello della sua vita perché aveva segnato la fine della guerra, di un incubo terribile e l’inizio della sua giovinezza”, e questo “dopo le sofferenze subite dal regime nazifascista”. Sofferenze che la spinsero in piazzale Loreto, nonostante le preoccupazioni della madre, perché subito dopo la liberazione nelle strade si sparava ancora, per verificare se Mussolini fosse effettivamente morto. La ricorderemo sempre – ha aggiunto Cenati – con grande commozione e affetto. Ciò vale anche per noi, Anpi di Luino».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 agosto 2020
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