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“Allargare la rete per contribuire alla ripresa delle nostre aziende”

Il presidente Collini sprona l’assemblea di Confcommercio Ascom Busto Arsizio e Medio Olona: «Con l’emergenza sempre più al servizio dei nostri associati». I numeri dell’anno

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«Un bilancio positivo coerente con le linee guida del programma pluriennale. Abbiamo un grande potenziale, dobbiamo allargare la nostra rete e i risultati arriveranno»: queste le parole del presidente Rudy Collini durante l’Assemblea di Confcommercio Ascom Busto Arsizio che, in un memento molto complesso e difficile per il settore, con determinazione lancia un messaggio costruttivo in prospettiva futura.

Dopo un anno l’Assemblea è tornata a riunirsi: non più la prestigiosa sede di MalpensaFiera alla presenza anche di tutti i dipendenti di Ascom, ma una molto più ristretta riunione, con i fiduciari collegati in videoconferenza. Sì, perché, nel frattempo il mondo è cambiato, ribaltato dall’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio il terziario.

Emergenza Covid e allargamento alla Valle
La diffusione del virus è però arrivata dopo l’inaugurazione della sede ristrutturata di via Machiavelli (impegno annunciato l’anno scorso e mantenuto) e dopo i passi compiuti per la rivitalizzazione del Did Medio Olona, rianimato dal presidente Collini attraverso il tour “porta a porta” in tutti i Comuni della Valle. Un’attenzione, quella nei confronti di tutta l’area, messa nero su bianco” anche nella denominazione all’ingresso della casa di Ascom, che dopo l’intervento di restyling è diventata “Confcommercio Busto Arsizio e Medio Olona”. Esattamente quello che aveva annunciato Collini, parlando di «allargamento della rete».

«Il Did», ha spiegato il presidente all’Assemblea, «è tornato ad avere un ruolo importante sul territorio, concretizzato proprio in questi giorni attraverso la partecipazione e all’adesione al bando regionale da 22,5 milioni di euro rivolto ai Distretti del commercio». Il capitolo bandi è
infatti una delle voci positive del bilancio, a partire da quello sulle attività storiche con l’ingresso nel registro regionale di nuovi negozi e l’erogazione dei contributi ad alcuni di loro. E sempre in tema di bandi, nel 2019 e soprattutto nel 2020 è stato consolidato il rapporto di collaborazione con la Camera di Commercio di Varese: «La forte rappresentanza del nostro settore negli organi direttivi sta portando ottimi risultati».

Importante il passaggio di Collini sui servizi offerti dall’associazione durante tutto il periodo del lockdown: «Siamo sempre stati attivi, a disposizione dei nostri associati per qualsiasi tipo di loro esigenza, a partire dall’assistenza nella presentazione delle richieste per ottenere i contributi previsti a livello nazionale, regionale e locale». Una vicinanza e un sopporto concreto messo in atto anche attraverso la formazione gratuita, proposta in videoconferenza durante tutto il periodo del lockdown.

L’obiettivo da qui fino alla fine del quinquennio (2023) resto sempre lo stesso: aumentare del 20 per cento la crescita associativa e quella dello sviluppo di servizi e progetti. «Se da una parte l’emergenza sanitaria ci ha rallentati, dall’altra ci ha offerto l’opportunità di pensare e proporre nuovi servizi. La strada resta in salita, ma i traguardi che ci siamo posti sono ancora raggiungibili».

La strada verso la ripresa
Come il presidente nazional di Confcommercio, Carlo Sangalli, anche Collini indica due priorità per il riavvio della macchina dell’economia che a Busto Arsizio, così come in tutto il Varesotto, sta vivendo una lenta ripresa: la revisione delle scelte in materia di restringimento dell’agibilità dei contratti a termine e del lavoro occasionale, la necessità di politiche attive e la riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro. «Sono d’accordo sul fatto», spiega il presidente di Ascom, «che prima di indirizzare gli investimenti bisogna ridurre il cuneo burocratico e attuare una spending review che sospinga buoni investimenti pubblici e privati in conoscenza, ricerca e sviluppo, ma anche in digitalizzazione e infrastrutture funzionali anche a processi di rigenerazione urbana». Punto, quest’ultimo, che ha visto Collini mettersi a disposizione dell’amministrazione comunale per un progetto condiviso sulla destinazione delle grandi aree industriali dismesse oggetto di interventi di recupero.

I numeri del 2019
Il numero degli associati resta di 1900. Per quanto concerne il settore strettamente “tecnico-amministrativo”, sono state elaborate alle 410 imprese gestite nell’Area fiscale 100.000 fatture, le dichiarazioni dei redditi tra Modello Unico e 730 sono state 2.500, mentre i cedolini paga emessi alle 360 imprese che fanno capo all’Area lavoro hanno raggiunto quota 28.500. Passando invece ai servizi a 360 gradi offerti da Confcommercio, si passa alle 562 ore di formazione continua e obbligatoria (in parte cofinanziata dagli Enti bilaterali della provincia di Varese) che hanno visto “sui banchi” 1.085 addetti. L’assistenza sindacale e associativa ha invece superato il tetto delle 1.800 ore, mentre l’assistenza aziendale gratuita erogata alle imprese si è assestata sulle 1.200 ore complessive. Infine, i 340 adeguamenti alla sicurezza (igiene alimentare e Privacy) erogati nell’Area qualità aziendale. Per concludere, AscomFidi (la cooperativa di garanzia di Confcommercio provincia di Varese) ha erogato un milione e 700 mila euro di finanziamenti alle imprese associate dell’area Busto Arsizio-Valle Olona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2020
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