Banchi monoposto e spazi adattati, riparte la scuola a Cassano Magnago

I banchi monoposto (tradizionali) sono arrivati, nel frattempo si lavora su tempi di entrate, momento mensa e uso degli spazi. Facciamo il punto con l'assessore

Cassano Magnago generica

I banchi monoposto – tema dell’estate – sono arrivati nella giornata di giovedì 27 agosto, ma intanto nelle scuole di Cassano si lavora anche su tanti altri aspetti: spazi adattati, cura del momento d’ingresso, ma anche sostegno agli asili locali.

Partiamo dai banchi, così “facciamo fuori” il tema più divisivo (e per certi versi più secondario) che ha monopolizzato l’attenzione: Cassano ha ricevuto 230 banchi e 180 sedute, per completare le dotazioni cittadine. «Sono banchi tradizionali, non abbiamo mai pensato di dotarci dei “girelli”» dice l’assessore all’istruzione Elena Giardini, che già da luglio sta lavorando con i dirigenti alla ripartenza.

Quanto agli spazi, anche a Cassano (come del resto quasi ovunque) le scuole hanno rcuperato nuovi spazi al loro interno, adattando locali sottoutilizzati o ad uso specifico. «Le scuole hanno usato spazi in maniera diversa, con alcuni interventi leggeri dal punto di vista strutturale», ovviamente questi ultimi in capo al Comune, che ha la proprietà degli edifici della scuola dell’obbligo (c’erano fondi specifici dallo Stato, Cassano ha ricevuto 90mila euro). «Dopo ripetuti incontri e misurazioni, siamo riusciti ad evitar il ricorso a spazi esterni»

Altro nodo legato agli spazi, quello della mensa.  «Dovremmo aver trovato anche la quadratura sul servizio mensa, restano da definire alcuni dettagli , ma ormai è certo che la mensa ci sarà e che gli orari non subiranno grosse variazioni rispetto agli scorsi anni». Si era ipotizzato di modificare alcuni orari per consentire ai ragazzi un’uscita compatibile con il pranzo a casa, ma alla fine si è trovata una soluzione che sembra soddisfacente e che non cambia di molto rispetto alle abitudini consolidate nella scuola. «Chiaro: ammesso e non concesso che il governo non cambi ancora le carte in tavola…».

Il nodo delle norme governative (qui una buona sintesi) influisce ancora sull’organizzazione delle scuole, che pure stanno curando i vari aspetti per ripartire prontamente.
Tra i nodi di cui si parla da tempo c’è la gestione degli orari di entrata dei ragazzi, fonte di possibili asembramenti, in modo diverso tra adolescenti abituati a stare insieme e bimbi più piccoli che invece arrivano accompagnati da genitori o nonni. «I primi giorni di scuola vedranno presenti volontari della protezione civile e polizia locale nei pressi delle entrate delle scuole per identificare eventuali punti di criticità e porvi rimedio, anche se devo dire che il grande lavoro fatto dalle scuole mi sembra perfetto» continua l’assessore Giardini.

Cassano Magnago generica

«Come sempre chiedo , e sono certa di ottenere, la massima collaborazione delle famiglie nel rispetto delle indicazioni e degli orari». Questi saranno in alcuni casi scaglionati ma, tendenzialmente, in linea con le abitudini consuete degli anni passati: alcune scuole ipotizzano ingressi tra le 8 e le 8.15, ma non si andrebbe oltre.

La ripartenza della scuola a Busto Arsizio, Gallarate, Somma Lombardo e Castellanza

Da ultimo, anche il tema del sostegno delle realtà che operano nel settore – nidi e la scuola dell’infanzia – in cui il contributo del privato è, percentualmente, più significativo sul numero totale di bimbi. «Abbiamo incontrato in settimana i referenti del Nido Sulle Tue Tracce che ha confermato la volontà di convenzionarsi con la nostra amministrazione,p ermettendo così ad un maggior numero di famiglie di usufruire dei sussidi offerti da Inps e regione Lombardia».

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 28 Agosto 2020
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