Covid: Lavoratrici le più colpite, anche a Varese. Decessi per lavoro in aumento per la pandemia

Cgil Lombardia pubblica un report sugli infortuni del primo semestre comparati con i dati del 2019. I numeri di Varese e provincia

Memoria covid

Il Covid19 ha inciso pesantemente anche sul bilancio degli infortuni sul lavoro.

Le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 sono infatti quasi 50mila in Italia: più precisamente 49.986, cioè il 20,5% delle denunce di infortunio pervenute da inizio anno, concentrate soprattutto nel mese di marzo (53,0%) e di aprile (36,2%).

In Lombardia le denunce sono state 18.032, pari al 36,1% di quelle nazionali. Le denunce con esito mortale sono 252 in Italia, il 40 per cento circa dei decessi denunciati nel periodo: di questi il 38,1% sono deceduti a marzo, il 56,3% ad aprile e il 4,8% a maggio. In Lombardia sono 113: pari al 44,8% delle denunce su scala nazionale.

Le province più colpite dalla pandemia hanno dati molto più pesanti sui lavoratori di sesso famminile: la maggior incidenza sulle donne è pari al 72,6% ed è immediatamente coincidente con i settori, e soprattutto le professionalità, più colpite a occupazione femminile prevalente.

Tra i tecnici della salute infatti l’81% dei colpiti sono infermieri; tra le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali il 99% sono operatori socio sanitari; tra le professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati il 90,8% sono operatori socio assistenziali; tra il personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari il 53,3% sono ausiliari ospedalieri mentre il 38,5% sono ausiliari sanitari portantini.

Delle denunce, quelle finite con decessi riguardano principalmente il personale sanitario e assistenziale (medici, infermieri, operatori socio sanitari, operatori socio assistenziali): le denunce con i settori di attività economica codificati (Ateco) più colpiti sono “Sanità e assistenza sociale” (29,5%), “Attività manifatturiere” (18%) e “Trasporto e magazzinaggio” (11,5%).

INFORTUNI DA COVID: LA SITUAZIONE NELLA PROVINCIA DI VARESE

In provincia di Varese nel primo semestre del 2019 gli infortuni denunciati erano 4942, mentre nel primo semestre 2020 sono 3858: una diminuzione che l’Inail attribuisce, su tutto il territorio nazionale, al periodo di inattività lavorativa delle aziende.

Quasi mille – 938, per la precisione – degli infortuni denunciati sono però causati dal covid: e la maggior parte di queste denunce arriva da lavoratori donna. Sono infatti 702 le lavoratrici della provincia di Varese che hanno denunciato infortuni da Covid, gli uomini sono invece “solo” 236. «La maggior incidenza sulle donne pari al 72,6% è immediatamente coincidente con i settori, e soprattutto le professionalità, più colpite a occupazione femminile prevalente» commenta il report di Cgil Lombardia.

Ad essere in aumento, a Varese come nelle altre province lombarde, sono purtroppo i decessi: se nel 2019 al 30 giugno i decessi in provincia di Varese erano 6, al 30 giugno 2020 i decessi erano invece 10, 3 dei quali causati dal Covid.

Un dato che si ripete in molte province lombarde, con casi estremi come Milano (27 decessi contro i 21 del 2019, 22 dei quali Covid) Bergamo (31 decessi al 30 giugno 2020, tutti covid, contro gli 8 del 2019) e Brescia (25 decessi di cui 20 Covid, contro gli 11 del 2019)

LA SITUAZIONE DEGLI INFORTUNI IN GENERALE

Complessivamente le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e giugno 2020 sono state 244.896 (-24,30%) rispetto allo stesso periodo del 2019), 570 delle quali con esito mortale (+18,2%). I dati di quest’anno sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus.

In Lombardia i dati semestrali indicano che si è passati da 61.780 denunce nei primi mesi del 2019 a 53.145 dello stesso periodo del 2020, pari a una riduzione del 14,3%, nettamente inferiore alla riduzione registrata su scala nazionale pari al 24%. Il calo si registra sia in occasione di lavoro che in itinere.

Nella nostra regione le denunce di infortunio in occasione di lavoro nel settore della sanità ed assistenza sociale aumentano da 1816 nei primi sei mesi del 2019 a 9163 nello stesso periodo del 2020 pari a +404%. La Lombardia conferma l’aumento degli infortuni mortali registrati su scala nazionale.

Nei primi 6 mesi del 2020 si passa da 72 denunce nei primi mesi del 2019 a 145 dello stesso periodo del 2020, pari a un aumento del +101,4%. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale nel settore della sanità ed assistenza sociale è passato da 1 nei primi sei mesi del 2019 a 17 nello stesso periodo del 2020 pari ad un aumento del +101,4%.

L’andamento dei dati su base provinciale lascia indenni ben poche province, registrando su quasi tutto il territorio lombardo un tragico aumento.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 07 Agosto 2020
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