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Don Michele Barban si è dimesso: cambio ai vertici del Centro Gulliver

Dopo 34 anni di lavoro, don Michele Barban rassegna le dimissioni. Eletto un nuovo consiglio di amministrazione con alla presidenza Emilio Curtò

Gulliver generiche

Un momento storico per il Centro Gulliver. Dopo 34 anni di lavoro don Michele Barban ha rassegnato le dimissioni da presidente lasciando una grande eredità a tutta la comunità.

Nella conferenza stampa in cui erano presenti tutti i vertici della struttura sono stati resi noti i passaggi delle ultime settimane, dopo che da tempo si ventilava un passaggio di consegne.

Il Gulliver – come si legge nella nota del Centro – è da tutti riconosciuto come risorsa preziosa per il territorio e se è diventato la realtà importante che ben conosciamo, lo si deve soprattutto a lui e alla squadra di collaboratori, amici, volontari, aziende che in questi anni si sono lasciati coinvolgere dalla sua passione. Un lavoro davvero eccellente. Una comunità intera prova riconoscenza e gratitudine verso questo sacerdote  che ha impegnato la sua vita per le ragazze e i ragazzi in difficoltà”.

Quest’anno don Michele ha festeggiato i suoi 78 anni, 34 dei quali spesi instancabilmente per gli ospiti delle 9 Comunità Terapeutiche, tra  Varese, Bregazzana e Cantello. Era il febbraio del 1986 quando venne fondata la cooperativa Gulliver e nel maggio dello stesso anno apriva l’accoglienza del centro. Una prima struttura con pochi ragazzi a cui avrebbe fatto seguito la comunità e via via le altre realtà. Erano anni difficili per il mondo delle dipendenze e il Gulliver diventò presto un punto di riferimento per migliaia di persone e familiari.

“In questi mesi – prosegue la nota – abbiamo affrontato l’emergenza del Covid-19 garantendo tutti i servizi nella massima sicurezza. È stato possibile grazie all’impegno degli operatori e di tutto il personale.

Il Gulliver da sempre è abituato al cambiamento e ora deve affrontare il più importante e delicato, ma l’eredità che lascia don Michele permette di guardare con serenità al futuro”.

“A seguito delle dimissioni di Don Michele – spiega Roberto Fanzini, vicepresidente del Centro Gulliver –  martedì scorso, durante l’Assemblea dei Soci, è stato rinnovato il consiglio di amministrazione che ha portato all’ingresso di tre nuovi consiglieri: Fernando Fasolo, Filippo Bianchetti ed Emilio Curtò. Quest’ultimo è stato nominato nuovo presidente”.

Emilio Curtò, classe 1946, messinese di nascita, ma varesino da 50 anni, è un personaggio pubblico molto conosciuto a Varese per aver esercitato la professione di magistrato e aver ricoperto l’incarico di presidente del Tribunale di Varese dal 2005 al 2012. Curtò ha svolto tutta la sua carriera a Varese – a parte un’importante parentesi come ispettore al Ministero di Grazia e Giustizia –  prima come giudice a latere, poi pretore del lavoro e infine presidente della prima sezione civile. Oltre al diritto, ha una grande passione per lo sport, in particolare per il ciclismo.

Attenzione per gli aspetti normativi ed organizzativi, ma anche profonda umanità: “Quando mi è stata chiesta la disponibilità ad occuparmi per qualche tempo dell’amministrazione di Gulliver – racconta il neo presidente Emilio Curtò – mi è stato  semplicemente detto che ero stato favorito dalla vita ed era quindi arrivato per me il momento di restituire parte di quanto avevo ricevuto. Senza  tentennamenti, ho accettato a scatola chiusa.”

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CONTINUITA’ NEL CAMBIAMENTO: LA MISSION DEL CENTRO GULLIVER E LA FILOSOFIA DI PROGETTO UOMO

Centro Gulliver nasce nel 1986 come polo di aiuto alle famiglie e di recupero per le tossicodipendenze e, in seguito, anche centro di cura per malati psichiatrici.

In questi 34 anni il Centro Gulliver ha operato instancabilmente per la cura delle relazioni e per lo stare bene con se stessi e con gli altri, vero  “campo” della prevenzione. Per questo quotidianamente lavora per ricreare e favorire situazioni di benessere attraverso i percorsi di cura, di formazione, di sostegno psicologico, di reinserimento degli Ospiti, di attenzione al tempo libero, all’arte, alla cultura, allo sport…

Oggi Centro Gulliver ha 9 comunità terapeutiche accreditate presso Regione Lombardia, di cui 7 nell’ambito delle dipendenze e 2 nell’ambito della psichiatria. E’ accreditato come Consultorio Familiare Familia Forum, prima porta di accesso per intercettare il disagio relazionale e punto di partenza per le attività terapeutiche. E’ ente di formazione accreditato, ha un polo formativo alla Cascina Tagliata (loc. Rasa) e diversi progetti in ambito agricolo, culturale, educativo. Ha una casa vacanza a Riva Valdobbia. Dal 2015 ha in gestione dal Comune di Varese l’Isolino Virginia.

Collabora con la cooperativa sociale di tipo B Homo Faber e con l’Associazione di Volontariato Amici di Gulliver.

“Progetto Uomo” del CEIS di Roma è la filosofia a cui si ispira il Centro Gulliver:  l’ “uomo” con i propri limiti e risorse,  al centro del suo percorso di cura come protagonista, affrancato da ogni schiavitù e teso al rinnovamento di sé e degli altri, con responsabilità e progettualità.

I NUMERI DEL CENTRO GULLIVER (dati al 31/12/2019 fonte BILANCIO SOCIALE 2019)

147 tra dipendenti e collaboratori  (87 dipendenti, 40 liberi professionisti, 20 consulenti esterni)
30 tirocinanti
75 volontari
191 persone ospitate nelle comunità (area dipendenze)
35 persone ospitate nelle comunità (area psichiatrica)
3 progetti in servizi innovativi e di prevenzione territoriale
149 persone in carico ai servizi innovativi e di prevenzione territoriale
19 istituti scolastici coinvolti nei laboratori per i progetti territoriali di prevenzione
1.918 alunni coinvolti nei laboratori nelle scuole
2.619 persone beneficiare del servizio consultorio familiare
86 utenti corsi di formazione
25 ore di seminari rivolti alla cittadinanza
205 dipendenti aziendali coinvolti nel volontariato di impresa
97 persone ospitate nelle case vacanza
2.750 follower su facebook
30 eventi sul territorio

LA NUOVA SQUADRA AL LAVORO

Questa sarà la squadra che guiderà il Centro Gulliver fino a maggio 2021, quando ci sarà la naturale scadenza del Consiglio di Amministrazione con le relative nomine.

Emilio Curtò, presidente
Vinto il concorso in magistratura a 24 anni, dopo il tirocinio nella città di origine (Messina),  giunge a Varese nel luglio 1972 e vi resterà fino al pensionamento, scalando tutta la gerarchia degli uffici varesini fino alla presidenza del tribunale ed esercitando funzioni penali e civili (tra l’altro come giudice di sorveglianza delle carceri, pretore del lavoro, giudice tutelare e della famiglia).  Attualmente è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma ed esercita attività di consulente legale.

Roberto Fanzini, vicepresidente
Laureato in scienze politiche, ricopre il ruolo di quadro direttivo in un’azienda di credito di rilievo nazionale. Presta attività volontaria al Gulliver dal 2007 come consigliere con delega agli ambiti economici e finanziari

Filippo Bianchetti, consigliere
Dopo una vita lavorativa come medico di medicina generale, attualmente presta la sua attività volontaria presso l’Ambulatorio Stranieri per la “Sanità di Frontiera “ di Varese

Fernando Fasolo, consigliere
In seguito ad una carriera professionale di consulente aziendale del lavoro, attualmente presta la sua attività volontaria in qualità di amministratore in alcune importanti realtà del territorio operanti nel sociale

Michela Moroni, consigliere
Consulente del Lavoro dal 1998, ha conseguito l’abilitazione a svolgere la professione dopo la laurea in Economia e Commercio – con indirizzo legislativo –  presso l’Università Cattolica di Milano. Impegnata nell’ambito del Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, prima in qualità di Segretario e poi di Consigliere, crede fermamente nel ruolo pubblico dei Consulenti del Lavoro. Attualmente membro effettivo della Commissione Provinciale di Certificazione, Conciliazione ed Arbitrato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2020
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