“Per i lavori sui viadotti la fogna di Luino finirà nel lago per giorni”

La preoccupazione di Franco Compagnoni, candidato sindaco per Luino, per ciò che accadrà nei prossimi giorni per i lavori sui viadotti: "Si faccia alla fine della stagione"

franco compagnoni luino

«Sono fortemente preoccupato nell’apprendere che, per il completamento dei lavori previsti sui viadotti della statale 394 per il secondo lotto, bisognerà necessariamente operare un bypass fognario che vedrà lo sversamento del contenuto direttamente nel lago Maggiore». Lo dice Franco Compagnoni, candidato sindaco per Luino, diffondendo una nota.

«La tubatura che ora passa sotto i viadotti dovrà quindi essere liberata per alcuni giorni direttamente nel lago e ciò in un momento di grande presenza ed afflusso di turisti e di riscoperto ritorno di cittadini nelle loro seconde case sul nostro Territorio -continua Compagnoni- quindi molto verosimilmente con il massimo di produzione del carico fognario stesso».

Sulla base di queste considerazioni «mi chiedo, oltre al fatto di considerare questa come davvero unica soluzione senza alternative tecniche, se non si possa operare diversamente almeno in termini di programmazione esecutiva della tempistica. In caso di percorribilità di questa inesorabile soluzione, attuata sicuramente in legittimità esecutiva, mi trovo ovviamente d’accordo con la posizione del sindaco Andrea Pellicini quando configura almeno di rimandare in là nel tempo questo tipo di intervento visto che anche il nostro Turismo ha già pagato un duro prezzo a causa del tempo del Coronavirus».

Quindi «se proprio così si dovrà fare, che si operi in là almeno a stagione estiva terminata, con un passaggio ulteriore di condivisa consapevolezza con gli altri sindaci vicini. Gli Enti infatti non potranno non monitorare con scrupolo ogni fase di questo passaggio cruciale attenzionando gli amministratori. Faccio appello in particolare alla sensibilità del sindaco di Maccagno Fabio Passera che è anche presidente dell’Autorità di Bacino del Lago Maggiore e che sono certo abbia ‘’ piena contezza ‘’ della crucialita’ della situazione. Fatico ad immaginare ad esempio che possa subire ed attualmente una decisione del genere davanti all’area ParcoGiona di Maccagno magari già a fine agosto od ai primi di settembre. Sono sicuro che, pur non essendo la zona interessata nel suo comune amministrato, concorrera’ parimenti in condivisione massimale protettiva evitando di decretare uno scempiale danno turistico così forte a stagione in corso. Avverto e faccio mia per ciò che e’ nelle mie possibilità la ferma determinazione nel dovere di far sentire una consistente voce preoccupata a difesa di un settore per noi così peculiarmente strategico e soprattutto dell’ambiente. Inoltre situazioni di questo tipo, pur competendo decisionalmente a figure tecniche ed istituzionali, non possono non essere ben portate a conoscenza anche di altri addetti ai lavori contestuali e soprattutto alla nostra Popolazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Agosto 2020
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