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Luca Paris e Varese 2.0: la mobilitazione per via Selene continua

Continua a fare discutere il contributo in arrivo perla via ai bordi di Varese che con il contributo di regione Lombardia diventerà una alternativa a via Gasparotto

Via Selene rotonda di Esselunga

Continua a fare discutere il contributo in arrivo per via Selene, la via ai bordi di Varese che oggi è un sentiero sterrato ma che con il contributo di regione Lombardia e i lavori sulla viabilità di Esselunga diventerà una alternativa a via Gasparotto per raggiungere i comuni a sud del capoluogo.

E lo fa anche tra i banchi della maggioranza in consiglio comunale: il primo  a parlare e chiedere rassicurazioni, in questo senso è Luca Paris, consigliere comunale del PD, che dal suo profilo facebook spiega: «Questa é via Selene, oggi, tra San Carlo e Schianno. Una vasta area verde, fatta di bosco e prato, dove non é raro imbattersi in caprioli e volpi, falchi e gufi reali e che merita di essere tenuta in considerazione all’interno di un progetto complessivo che riduca al minimo l’impatto ambientale e si limiti alle opere strettamente necessarie per migliorare l’accesso alla nostra cittá. Non trasformiamola in un nastro di asfalto che porti alla zona industriale di Schianno. Inoltre occorre valorizzare la bellezza del luogo attraverso la realizzazione di un circuito esclusivamente ciclopedonale che parta dal viale Borri ed arrivi fino alle porte di Schianno, per poter proseguire poi verso Bizzozero e tornare, attraverso il campus universitario e il parco delle farfalle, sullo stesso viale Borri»

Una preoccupazione condivisa anche dalla lista civica Varese 2.0, che esprime attualmente un consigliere di maggioranza, Elena Baratelli, e il vicesindaco Daniele Zanzi: «Varese 2.0 condivide le preoccupazioni dei Verdi di Varese, di Luca Paris del PD e dei tanti cittadini che hanno a cuore la cura e la preservazione dell’ambiente varesino e si rende disponibile, insieme a loro e a chi altri vorrà sostenerla, ad una costante azione di monitoraggio della situazione, affinchè, davvero, il progetto rappresenti un’opportunità di miglioramento e di salvaguardia del territorio e non solamente un intervento meramente ed esclusivamente legato alla viabilità  – scrive una nota del movimento – Qualora così non fosse, Varese 2.0, memore delle sue battaglie per il parcheggio di Villa Augusta e per quello della prima Cappella, si contrapporrà, con tutte le forme lecite, civili e non violente possibili, ad eventuali “soprusi” del territorio».

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Pubblicato il 03 agosto 2020
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