Maroni pronto a candidarsi a sindaco di Varese: “Me l’ha chiesto Salvini”

Maroni si è detto disponibile, ma ci starebbe pensando in attesa che la decisione venga presa in via ufficiale dai vertici della Lega

roberto Maroni presenta rito ambrosiano

Roberto Maroni potrebbe candidarsi a sindaco di Varese. A confermarlo è stato lo stesso Maroni, che in un’intervista ha detto che a chiederglielo è stato proprio Matteo Salvini, leader della Lega.

Maroni si è detto disponibile, ma ci starebbe pensando in attesa che la decisione venga presa in via ufficiale dai vertici della Lega.

L’ex presidente di Regione Lombardia in caso  di candidatura giocherebbe in un certo senso “in casa”. Oltre ad essere attualmente consigliere di opposizione a Palazzo Estense, è già stato assessore nella Giunta di Raimondo Fassa.

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Pubblicato il 28 Agosto 2020
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Se sarà presente in municipio come lo è come consigliere comunale, Dio ce ne scampi.

  2. Giorgio Martini Ossola
    Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Dopo Fontana e Galimberti con Maroni chiudiamo il cerchio. Varese risorgerà.

  3. Scritto da Felice

    Ai numerosi “smemorati” voglio ricordare gli ultimi due “successi” del Maroni:
    – referendum per la autonomia (un nulla di fatto a distanza di 3 anni e mezzo, pura propaganda leghista)
    – le famose voting machine utilizzate per il voto…24.000 tablet, costati 23 milioni di euro…a cui vanno aggiunti gli stipendi dei 7000 assistenti digitali formati appositamente che, insieme ai soldi spesi per la campagna e per gli agenti ai seggi, fanno un totale di circa 50 milioni di euro, cioè quasi il quadruplo di quanto speso dal collega Zaia per il referendum in Veneto col vecchio metodo carta e matita.
    Quante persone si potevano curare avendo oggi a disposizione quei 50 milioni di euro?(sempre che qualche tesoriere leghista non li faccia sparire per tempo)
    Soprattutto in Lombardia così pesantemente colpita dalla pandemia.
    Attenzione a parlare di Risorgimento…..in tempo di pace son tutti bravi ad uscirne vincitori ma è in tempo di guerra e sangue che si vedono i veri leader…

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