Nuoto: sport (completo) di serenità familiare

La supervisione di un adulto è sempre necessaria, ma se il bimbo sa nuotare si riduce un grande fattore di ansia per i genitori

piscina

Quando si dice che “il nuoto è uno sport completo” ci si riferisce di solito alla capacità che ha di sviluppare in maniera armoniosa tutta la muscolatura e la coordinazione del corpo. Ma il potere benefico di questa attività praticata sin da bambini va ben oltre ai benefici fisici e di sviluppo del piccolo, per diventare un fattore di benessere e serenità che coinvolge tutta la famiglia. Soprattutto quando la meta preferita per le vacanze è il mare.
I bambini, soprattutto in età prescolare, possono annegare anche in pochi centimetri d’acqua, ma avere familiarità con questo elemento riduce di molto il pericolo, riducendo ansie e preoccupazioni. Per questo frequentare dei corsi di nuoto aiuta non solo i bambini, ma anche i loro genitori a sentirsi più sicuri e sereni durante le vacanze.

MAI TROPPO PRESTO

I primi corsi di acquaticità sono proposti ai bambini anche a poche settimane dalla nascita. Sono attività da svolgere con i genitori e aiutando a sviluppare la relazione con il figlio. Aiutano il bambino a conservare e migliorare il rapporto con l’elemento “ma NON ne migliorano la sicurezza in acqua”, precisano gli esperti dell’Accademia americana di pediatria.

SI IMPARA A NUOTARE DAI 4 ANNI

A partire dai 4 anni i bambini sono in grado di acquisire le prime abilità necessarie per la sicurezza in acqua e dai 5 anni possono padroneggiare stili di nuoto di base. “Ma la presenza e la supervisione di un adulto rimangono necessari e imprescindibili, anche per i bambini di questa età che sanno nuotare”, precisano gli esperti statunitensi ricordando che l’età prescolare è quella in cui i bambini rischiano di perdere l’orientamento e ingerire acqua, anche se potrebbero tirare fuori la testa puntando i piedi.

AL MARE, IN PISCINA O NEL TORRENTE?

Che si abbia a disposizione una vasca da bagno o una piscina, che si sia al mare, al lago o in un torrente di montagna, nuotare è un’attività di benessere per i bambini purché sia garantita la sorveglianza da parte di un adulto.
Nuotare migliora la resistenza e la capacità cardio-respiratoria, permette di sviluppare in maniera equilibrata tutte le masse muscolari, migliora la coordinazione dei movimenti ed è adatto anche ai bambini con problemi cardiaci, di asma o in fase di riabilitazione da traumi ortopedici.
In caso di epilessia non controllata da farmaci o di altre malattie che comportino l’improvvisa perdita di coscienza è invece consigliato praticare nuoto solo in presenza di personale specializzato.

 

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Pubblicato il 03 Agosto 2020
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