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A Samarate azienda e lavoratori insieme in aiuto delle famiglie in difficoltà

La rappresentanza sindacale Fiom-Cgil aveva già attivato un progetto sul territorio. Con il Coronavirus le priorità sono cambiate, ma non l'impegno: completati sei "carichi" in un mese

Samarate generica generiche

Ieri le pulizie del bosco intorno alla fabbrica, oggi la solidarietà per chi è in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus: a Samarate l’impegno unisce l’azienda, i sindacati e i lavoratori.

Succede alla Quanta System spa, azienda nel settore elettromedicale con sede nella cittadina vicino a Malpensa, per la precisione nel rione (o frazione) di Verghera: da un mese parte un carico alla settimana – anzi, di più – di aiuti per le famiglie i difficoltà sul territorio samaratese.

L’aspetto più curioso è l’alleanza – dichiarata – tra la società e la rappresentanza dei lavoratori, iscritti alla Fiom Cgil.
Nei mesi scorsi l’alleanza si era concentrata sull’attività di pulizia delle aree verdi vicine alla fabbrica, portata avanti dai lavoratori durante la pausa pranzo, con un beneficio notevole per la collettività (il bosco vicino alla fabbrica è sì lordato dall’abbandono di rifiuti, ma anche frequentato da cittadini alla ricerca di silenzio e contatto con la natura).

Il progetto Partetuttodanoi non si è fermato neppure davanti all’emergenza globale, con l’emergenza Coronavirus l’impegno è cambiato, ma non è scomparso.
Prima è stata la volta di una raccolta fondi a favore dell’ASST Valle Olona con il dichiarato intento di sostenere l’acquisto di dispositivi di protezione per (altri) lavoratori chiamati a far fronte dell’emergenza sanitaria. L’iniziativa, per la verità, non ha riscosso grande successo tra le maestranze di Quanta System, forse anche per le difficoltà di attivare un canale di comunicazione efficace tra i proponenti e gli eventuali interessati, in una fase particolare.

Attualmente è in atto una nuova iniziativa di carattere sociale che sta avendo un buon successo tra i lavoratori. «Questa volta l’iniziativa proposta non è farina del nostro sacco ma abbiamo fatto nostra la causa dell’amministrazione comunale di Samarate con la quale collaboriamo regolarmente» spiegano i rappresentanti sindacali Stefano Galmarini e Roberto Tomarchio.

«Al termine del periodo di lockdown abbiamo sentito la consigliera comunale Piera Primerano, che ci ha messo a conoscenza della criticità che l’amministrazione si trova ad affrontare: nel periodo precedente all’emergenza Covid la municipalità sosteneva alcune famiglie in difficoltà, a causa della crisi il numero di famiglie bisognose di aiuto è passato da poche unità a diverse decine. Ricevuta questa notizia abbiamo immediatamente pensato di aderire all’iniziativa della colletta alimentare portata avanti dall’amministrazione rendendo partecipi tutti i colleghi».

[1167810] Un carico di aiuti “in partenza” affidato alla consigliera Pierina Primerano

Quanta System non è una realtà profondamente legata al territorio di Samarate: l’Azienda infatti è nata a Milano nel 1985 e si è trasferita in provincia di Varese nel 2003 nella sede di Solbiate Olona. La straordinaria crescita che ha contraddistinto gli ultimi venti anni della sua storia ha fatto in modo che anche la sede di Solbiate si rivela inadeguata, per cui nell’autunno 2016 è stato operato il trasferimento nell’attuale sede di via Acquedotto a Verghera di Samarate. Questi spostamenti hanno concorso al fatto che la gran parte delle maestranze siano pendolari che si recano a Samarate solo per lavoro. «Noi però riteniamo che il lavoro sia una parte fondamentale della nostra vita e vorremmo che la nostra presenza sul territorio si trasformasse in qualcosa di più di un semplice passaggio. Per questo abbiamo messo in atto le azioni di pulizia delle aree verdi e per questo abbiamo voluto sostenere l’amministrazione in questo suo sforzo».

«L’azienda ci ha consentito di allestire un punto di raccolta all’interno del locale adibito alla mensa e in poco più di quattro settimane abbiamo effettuato sei consegne perché i volumi cominciavano a diventare significativi. Le donazioni comprendono principalmente generi alimentari di uso comune come pasta, riso, pane, olio, caffè e scatolame di vario genere ma anche pappe per neonati e vestiti per adulti e bambini perché purtroppo la crisi economica non conosce confini. A ogni modo possiamo certamente dire che, nonostante il clima di incertezza che viviamo in Azienda, a causa della momentanea chiusura di diversi mercati per i nostri prodotti, l’iniziativa ha riscosso successo con una buona adesione da parte dei colleghi».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2020
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