Saronno, il sindaco Fagioli: “Parliamo di programmi, le giunte si fanno dopo aver vinto le elezioni”

Il commento del primo cittadino saronnese dopo le esternazioni di Forza Italia e "Saronno Popolare", tra voci che si rincorrono e sollecitazioni da più parti: "Io vado avanti ad amministrare, non ho mai usato schemi o alchimie per scegliere gli assessori"

Elezioni Saronno 2020

Forza Italia e Fratelli d’Italia in fibrillazione, incontri, tavoli di confronto e cene per discutere di programmi, ma soprattutto di posti in giunta, adesso anche le accuse che arrivano da “Saronno Popolare” e l’invito alle varie componenti del centrodestra a scegliere un altro candidato.

Per Alessandro Fagioli, sindaco uscente e candidato per le prossime elezioni del 20 e 21 settembre con Lega, Saronno al Centro e i due partiti di cui sopra, non è un momento semplicissimo.

A dire il vero, Fagioli sembra tranquillo e manifesta sicurezza e voglia di cominciare seriamente una campagna elettorale già di per sè particolare, da programmare in pieno agosto, in un clima bollente per il caldo, ma anche per l’incubo di un ritorno del contagio da una parte e per i mal di pancia di parte della coalizione dall’altra.

Forza Italia ha esposto le proprie ragioni con una nota del referente cittadino Agostino De Marco, Fagioli non replica nel merito, ma spiega la propria linea: «Vado avanti ad affinare il programma che deve per forza essere rivisto dato il periodo e l’emergenza Covid – spiega -. C’è da terminare un mandato reso complicato dalla pandemia, io proseguo il mio lavoro e conto che presto si cominci a parlare di programmi e a fare la campagna elettorale che si aspettano i nostri concittadini, senza litigi, ma pensando alle tante cose che ci sono da fare e completare per il bene di Saronno. Siamo a servizio della cittadinanza, per migliorare qualità dei servizi e macchina comunale. Parliamo di programma invece di pensare ai posti in giunta. Io esercito le mie competenze con la responsabilità che il mio ruolo comporta. Come ho già fatto in questi anni, nonostante l’autonomia che la Lega avrebbe potuto avere, ho allargato la giunta e gli incarichi dell’amministrazione comunale della città a tutte le forze politiche di centrodestra, senza utilizzare schemi o alchimie, ma guardando alle persone disponilbili e alle loro competenze. Così sarà anche in futuro. Le giunte non si compongono prima delle elezioni, si fa dopo che si vince».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2020
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