Dal microteatro agli spettacoli immersivi: tra Varese e la Valcuvia arriva Nuove Latitudini 2020

Il 3 ottobre riparte Latitudini, la stagione teatrale nata dalla collaborazione tra Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e Karakorum Teatro di Varese, arrivata alla terza edizione

Nuove Latitudini 2020

Il 3 ottobre riparte Latitudini, la stagione teatrale nata dalla collaborazione tra Teatro Periferico di Cassano Valcuvia e Karakorum Teatro di Varese, che giunge alla terza edizione con il sostegno di Fondazione Cariplo e che vede l’introduzione di molte novità per via delle regole imposte dall’emergenza sanitaria.

Per questo nel titolo del cartellone entra il termine “Nuove” un aggettivo incoraggiante e foriero di belle sorprese, grazie alla risposta creativa delle compagnie ad un periodo di grande difficoltà.

Teatro immersivo nel paesaggio urbano e tra i colori autunnali dei boschi, microspettacolie teatro di figura nell’intimità dei due teatri (Spazio Yak a Varese e il Teatro Comunale di Cassano Valcuvia) che, nel rispetto delle norme anti Covid-19, potranno accogliere pubblico in piccole quantità senza far mancare esperienze di qualità.

Ogni singolo evento è pensato per evitare ogni rischio di contagio, ma facendo il possibile perché al pubblico non manchino suggestioni, emozioni, immagini di forte impatto ricorrendo alla bellezza della luce tra gli alberie delle architetture urbane, alla cura del suonoe alla magia del circo contemporaneo e del teatro di figura.

Nuove Latitudini 2020
Gli organizzatori

«Sono proprio “Nuove Latitudini” quelle in cui ci avventuriamo, in questa fine 2020 – commenta Dario Villa, direttore artistico del Teatro Comunale di Cassano Valcuvia – Teatro Periferico – Nuove perché è una nuova stagione quella che vi proponiamo anche quest’anno, e non era scontato, dopo l’interruzione. Avremmo voluto riaprire in tempi post-covid, invece ci ritroviamo in epoca pienamente covid. Ma, consapevoli di ciò, ci siamo attrezzati per convivere con questa nuova realtà. Abbiamo dovuto re-inventarci, fare teatro in nuovi modi, in nuovi spazi, in nuovi tempi, con nuove regole di fruizione: fuori dal teatro, in cammino, anziché seduti in una comoda poltrona di velluto rosso (Tempeste di O Thiasos TeatroNatura); in orari diversi dal consueto, magari al crepuscolo, per cogliere i suoni del bosco e la luce naturale che filtra dagli alberi (Berta_Canto alla terra di NudoeCrudo Teatro); oppure in teatro a giocare, grandi e piccini, con le ombre, passando dal ruolo di spettatori a quello di animatori (Dove nascono le ombre di Teatro Animato); e per un pubblico ridotto (per un teatro più intimo?) Non mancherà qualche sprazzo di esilarante, geniale e lucida follia (L’altro giorno di Teatro Elettrodomestico) e ci sarà anche una nuova produzione di Teatro Periferico: I cassetti non parlano (attualmente in concorso al Premio Enea Ellero/Borsa Teatrale Anna Pancirolli), uno spettacolo che parla del morbo di Alzheimer, per il quale gli spettatori saranno dotati di cuffie wireless».

Gli spettacoli in cartellone arrivano a fine dicembre, ma la stagione non finisce lì: «Siamo già al lavoro sulla definizione del cartellone completo 2020-2021. Dato il momento, però, abbiamo preferito intanto proporre quegli spettacoli che siamo sicuri di poter programmare senza il rischio di dover poi, sul più bello, riportare la nave in porto».

La stagione in dettaglio

Dopo tre stagioni, le emozioni, le avventure e le immagini che abbiamo condiviso con il pubblico di Spazio YAK sono davvero tantissime e, in questo anno difficile, l’affetto che il pubblico ha sempre manifestato per il nostro piccolo teatro ci dà la spinta per spingerci verso #NuoveLatitudini.

«Le regole imposte dall’emergenza sanitaria ci impediscono di programmare una stagione “normale”, ma non ci impediscono di percorrere nuove strade, per tornare a stare insieme – spiega Stefano Beghi, direttore artistico Spazio Yak Varese – Karakorum Teatro – Questi primi mesi di stagione varesina saranno una piccola rivoluzione: per la prima volta in città, Spazio YAK propone una programmazione culturale composta da performance teatrali immersive e da spettacoli di microteatro.Spettacoli teatrali itineranti, performance interattive nello spazio pubblico e itinerari immersivi nel paesaggio urbano accompagneranno il pubblico a riscoprire luoghi e volti inediti della nostra città».

Nuove Latitudini 2020
Foto di gruppo per la conferenza stampa on line

In scena, con lavori “site specific” cioè creati appositamente per Varese, artisti del calibro della varesina Angela Dematté,Amigdala da Modena e gli artisti di Mamimò di Reggio Emilia che, insieme agli attori di Karakorum Teatro, sperimenteranno un vero e proprio game teatrale per le vie della città.

Nella sala di Bustecche invece si alterneranno 6 micro-spettacoli, due per ogni serata: massimo due metri quadri, massimo 20 minuti, 20 spettatori per volta . Sono queste le misure del microteatro, che permetterà a tutti di tornare in teatro in piena sicurezza, con produzioni sostenibili anche economicamente: «Il microteatro è nato in Argentina durante i tempi della crisi, per poter continuare a fare teatro anche in tempi difficili, e nell’America Latina è ormai diffusissimo – ha spiegato Giulio Costa di Ferrara Off teatro – Sono spettacoli che si possono portare anche in appartamenti ristoranti, sale di vario genere, e ha il merito di formare nuove generazioni di registi e attori teatrali con produzioni non impegnative»

Dal teatro di figura al monologo di prosa, dal circo contemporaneo alla performance: un condensato di generi ed esperienze diverse permetterà al pubblico di continuare a viaggiare lontano, almeno con l’immaginazione, anche se con delle “pillole” di teatro.

«Sul nuovo “micro” palco dello YAK incontreremo *Alex Cendron, Silvia Torrie le sue stravaganti figure animate, il varesino Paolo Colombo e il suo mondo magico – conclude Beghi – Torneranno gli artisti del circo contemporaneo di Quattrox4 e i nuovi amici di Ferrara Off. Questa sezione della stagione dedicata al microteatro, infatti, nasce proprio dalla nuova collaborazione con la compagnia emiliana e il gruppo catalano Pindoles che da qualche anno curano il Festival di microteatro Bonsai».

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 24 Settembre 2020
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