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Fiera di Varese, superbonus protagonista del ciclo di incontri

Tre giornate, organizzate dagli ordini professionali degli architetti, degli ingegneri, dei geometri e dei periti con il Comune di Varese hanno approfondito il tema del superbonus 110%, "una grande opportunità, soprattutto per rendere migliori le città"

Generico 2018

Non solo espositori: con le tre giornate dal 16-18 settembre dedicate dal Comune di Varese e in particolare dall’Assessore al Commercio Ivana Perusin all’approfondimento sui “bonus verde” e sul “superbonus”, la Fiera di Varese ha “messo la lente” su una grande opportunità e un’occasione straordinaria per il mondo delle costruzioni, per i professionisti ma anche per il volto delle città.

PRIMA GIORNATA: LE RISTRUTTURAZIONI E LA BELLEZZA DELLA CITTÀ

Città e Civiltà hanno la stessa radice” cosi spiegava Renzo Piano nel filmato presentato dal presidente del parco campo dei Fiori  Giuseppe Barra mercoledi 16 settembre, nel primo convegno del Comune, organizzato in Sala Montanari dall’assessore Ivana Perusin: l’architetto Barra ha parlato in questa occasione della qualità dell’architettura e del paesaggio ma anche dell’importanza e la responsabilità che hanno i professionisti che devono utilizzare questo super bonus anche per fare una buona architettura e per rammendare parti depresse della città. «Cercare la bellezza deve diventare un impegno comune – ha detto – Sostenibilità e Bellezza sono due valori che non possono più essere considerati accessori. Occorre elaborare un pensiero comune pratico fatto d’idee e principi che riportino la natura e le idee al centro di ogni progetto del futuro sottraendo il nostro territorio alla logica del solo profitto».

Il Superbonus è un’opportunità intelligente con l’idea della cessione del credito d’imposta a enti terzi per la riqualificazione energetica e per i sismabonus. L’ingegner Luca Bertoni ne ha spiegato il senso e il suo valore e l’importanza del controllo fatto dal Comune, ma senza esimere i proprietari dalle loro responsabilità: infine ha puntato l’attenzione all’osservanza delle procedure e alla strategia che ogni gruppo di lavoro deve darsi per dare credibilità e qualità al processo. «Speriamo anche che questa misura possa dirimere la litigiosità nei condomini e li aiuti a fare squadra nonostante le differenze culturali ed etniche – ha sottolineato – E qui bisognerà mettere sul campo la sensibilità e l’intelligenza dei tecnici: ingegneri, architetti, geometri o periti, agli esperti di paesaggio che insieme soprattutto agli amministratori dei condomini, ai commercialisti e agli avvocati e agli assicuratori, sappiano lavorare insieme ed essere convincenti nel raccontare con parole giuste e competenti la grande opportunità che è offerta anche a chi non può pagare la ristrutturazione di casa sua. Non è facile ma i professionisti hanno anche questo compito».

Durante il primo incontro con importanti esperti invitati a esprimersi su una riflessione generale sul tema, Marco Dettori, vice presidente nazionale di Ance, ha parlato dell’importanza di questo provvedimento, il cui valore e la cui continuità sono un presupposto importante affinché possa diventare uno strumento strutturale, il cui limite del 2021 sembra inadeguato. Secondo Dettori con circa 85 milioni di edifici in Italia che necessiterebbero di una necessaria riqualificazione, questo Superbonus al 110% dovrebbe diventare una manovra tattica di lungo periodo. Per questo motivo gli ordini degli architetti, degli ingegneri, dei geometri e dei periti ha lanciato un premio proposto e promosso dalla Cooperativa Progresso Sociale di Varese: “Cercasi bellezza per le periferie” sarà il titolo dell’iniziativa che è stata solo annunciata.

La cooperativa mette a disposizione 10.000 euro per chi riuscirà a “realizzare” un progetto utilizzando al meglio il superbonus per valorizzare edifici degradati in aree periferiche delle città della nostra provincia. Saranno chiamati a partecipare alla giuria professionisti rinomati. La presentazione del bando sarà fatta entro fine anno con un evento organizzato appositamente per l’occasione.

SECONDA GIORNATA: IL SUPERBONUS E GLI INTERVENTI SULLA CITTA’

L’assessore Ivana Perusin ha aperto il seminario della seconda giornata, parlando dell’importanza della storia: Varese diventerà una citta riconoscibile attraverso i suoi elementi di pregio, anche se non vincolati dalla Soprintendenza. Gianluca Gardelli, funzionario dell’assessorato all’Urbanistica di Varese e l’assessore Andrea Civati hanno spiegato l’importanza della conservazione del paesaggio, presentando un progetto di salvaguardia promosso dal Comune di Varese dove sono state censite le costruzioni ante 1953 degne di conservazione. Queste schedature che fanno parte del PGT vigente non sono un obbligo di legge, ma sono l’impegno dell’amministrazione varesina nella difesa dei suoi archetipi architettonici.

Il patrimonio Storico e monumentale necessiterebbe di normative separate con premialità diverse per migliorie di classe energetica più basse ma coerenti con la storicità dell’edificio: ne ha parlato per primo Marco Dettori di Ance e ha subito colto la proposta Roberto Nessi della Soprintendenza della Lombardia Occidentale, che ha parlato delle difficoltà di applicazione del superbonus in ambito di edifici tutelati: «Il superbonus ha ricadute molto positive nella riqualificazione delle citta e deve andare incontro a una nuova bellezza urbana» ha spiegato invitando inoltre i professionisti «A progettare con qualità e con esperienza, diffidando chi propone soluzioni chiavi in mano: perché non stiamo trattando prodotti,  ma opere architettoniche, diverse una dall’altra per epoca storica o per diversa mano di chi l’ha costruita».

Gli ingeneri Pietro Gervasini e Alessandro Giuliani hanno parlato d’impianti e di soluzioni tecniche e di attenzione al dettaglio nell’esecuzioni dei cappotti, Riccardo Re ha presentato per i periti una interessante raccolta di dati e di immagini per far meglio comprendere il superbonus nelle sue parti piu tecniche e impiantistiche.

L’avvocato Fausto Moscatelli di ANACI ha concluso la mattina portando l’esperienza e i consigli degli amministratori della Provincia di Varese. Le implicazioni principali segnalate come delicate dal relatore concernono tra l’altro i rapporti fra gli interventi sulle parti comuni e le parti private; l’estensione e i limiti dei poteri assembleari e le maggioranze necessarie per deliberare gli interventi trainanti e trainati e quelli esclusi da tale gruppo, tanto per il Superbonus come per gli altri incentivi.

TERZA GIORNATA: IL SUPERBONUS E IL VERDE

Il tema del Superbonus è importante che venga anche pensato alle possibilità di applicazione della realizzazione di migliorie per tetti verdi e pareti verdi, unendosi in tal modo al Bonus verde già esistente per la riqualificazione dei giardini privati e condominiali e unifamiliari: per questo la terza mattina è stata dedicata al Verde, in una Varese che è giardino prima di essere città.

La sfida per il futuro è partita anche dal tavolo agricoltura, istituito dal Comune di Varese in questi mesi per recuperare la natura della città, legandola alle sfide e ai programmi europei del “next generation plan” che punta tanto sulle strategie verdi per migliorare le nostre città. Il vice sindaco Daniele Zanzi tecnico agronomo, ha raccontato perché Varese è davvero una città Giardino o meglio un giardino con la città al suo interno. E’ intervenuto insieme al presidente degli agronomi, Marco Ribolzi che ha spiegato il valore e il ruolo di Agronomi e forestali nella vita di tutti i giorni.

Gli architetti del paesaggio Massimo Semola e Valerio Cozzi hanno illustrato esempi e tecniche per terrazzi e tetti verdi accanto a loro i costruttori del verde e agli amministratori di condominio che dovrebbero promuovere le politiche di riqualificazione dei condomini e promuovere la manutenzione intelligente per la cura degli alberi che sono un bene comune. S

Un tema proposto dall’Assessore all’ambiente Dino De Simone è il nuovo regolamento del verde, che sarà messo a disposizione dei professionisti di Varese perché sarà uno strumento con cui governare il verde pubblico e privato di Varese, che deve nascere dalla consapevolezza delle parti in gioco. Il funzionario dell’assessorato all’ambiente Pietro Cardani ha poi approfondito l’argomento proposto, spiegando le normative presenti per la gestione del verde in Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Settembre 2020
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