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Lezioni in aula e da casa al Geymonat che ha curato il problema del trasporto

L'istituto superiore, con i suoi oltre mille studenti, riparte con orario ridotto per le prime due settimane e poi lezioni regolari da 60 minuti, integrazione fra attività in presenza e didattica digitale, ingressi differenziati e percorsi di entrata e uscita separati

isis geymonat

Orario ridotto per le prime due settimane e poi lezioni regolari da 60 minuti, integrazione fra attività in presenza e didattica digitale, ingressi differenziati e percorsi di entrata e uscita separati.
L’istituto “Ludovico Geymonat” è pronto a riaprire i battenti, offrendo ai suoi oltre mille studenti, ripartiti fra l’Itis e il liceo delle scienze applicate, un ambiente educativo sicuro, grazie alle misure adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria, e nello stesso tempo accogliente.

Negli ultimi giorni è stata inoltre trovata la miglior soluzione possibile al problema del trasporto pubblico, con l’accordo raggiunto fra i gestori del servizio, la Provincia e l’Ufficio scolastico territoriale di Varese.

La preside Adele Olgiati e il suo staff, che da mesi sono al lavoro per organizzare la ripresa del 14 settembre, hanno quindi potuto adeguare gli orari scolastici a quelli delle corse dei pullman, così da creare il minor disagio alle famiglie, riducendo al minimo i tempi di attesa all’ingresso e all’uscita. Anche la turnazione fra lezioni in presenza e a distanza, con due gruppi di classi che si avvicenderanno a cadenza settimanale anziché a giorni alterni, è stata pianificata in modo da risparmiare ai genitori un aggravio dei costi per i mezzi.

Tanto in istituto quanto in collegamento da casa, verrà comunque seguito lo stesso orario. Sarà in ogni caso assicurata, per l’intero anno scolastico, l’attività didattica in aula agli alunni delle prime e delle quinte: una scelta educativa che, spiega la dirigente, «vuole agevolare l’inserimento delle “matricole”, favorendo la creazione di buone relazioni all’interno della classe, e consentire agli allievi dell’ultimo anno di potersi preparare al meglio al traguardo dell’esame di Stato, condividendo con i propri compagni la conclusione di un percorso formativo quinquennale e le aspettative per il futuro».

Gli studenti delle 48 classi dell’istituto di via Gramsci, quando saranno presenti a scuola, potranno contare sulla disponibilità di tutti gli spazi normalmente utilizzati per la didattica, come i laboratori, le aule di informatica e la palestra, nonché usufruire del servizio bar-ristoro.

Per quanto riguarda i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza, il “Geymonat” ha prestato una particolare attenzione a evitare in qualsiasi modo il rischio di assembramenti: l’entrata e l’uscita saranno perciò regolate attraverso ben nove ingressi separati, fra l’edificio principale e la vicina succursale, e segnalati da colori differenti.

Lo svolgimento dei corsi di recupero, iniziati il primo settembre, ha intanto permesso di sperimentare, almeno parzialmente, l’efficacia delle misure introdotte: ci sono dunque tutte le premesse perché l’anno scolastico possa svolgersi con serenità. A questo riguardo, l’istituto punta non solo sul rispetto delle regole, ma anche e soprattutto sul senso di responsabilità di studenti, insegnanti e famiglie, per far sì che, come scrivono la preside e i docenti in una lettera indirizzata ad alunni e genitori, si possa «trasformare un imprevisto in una opportunità». Insomma, chiarisce la dirigente Olgiati, «si aprono nuove prospettive di responsabilizzazione personale per tutti noi: ciascuno è chiamato a contribuire con la propria visione e con la propria elaborazione comunicativa del quotidiano a trasmettere ai nostri ragazzi la motivazione necessaria, specialmente in questo momento».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 13 Settembre 2020
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