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Luino, i pescatori insorgono contro il bypass fognario: “No ai liquami nel lago”

L'intervento legato al rifacimento della statale da parte di Anas verrà discusso in una conferenza di servizi. Nel frattempo chiedono ai cittadini: “Svegliatevi, è un problema che riguarda tutti“

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I lavori per la sistemazione della strada statale 394 – i cantieri attivi dall’anno scorso –  prevedono opere sulla rete fognaria che potrebbero generare sversamenti nel Lago Maggiore. Pubblichiamo l’integrale comunicato a firma dell’Associazione pescatori alto verbano, con un particolare appello rivolto ai candidati sindaci per risolvere celermente la questione. Il prossimo tavolo sull’argomento è in programma per il 28 settembre, a elezioni ultimate.

L’A.S.D. PESCATORI ALTO VERBANO di Luino è attualmente in prima linea per evitare lo sversamento fognario di di numerosi nuclei familiari oltre che di Colmegna, anche di Agra e Dumenza nonchè di case sparse a monte della frazione luinese, per un periodo variabile tra i 4 e 7 giorni, con sversamenti fecali valutati di circa 6 lt. al secondo per 24 ore. Tale eventualità verrà decisa nella Conferenza dei Servizi organizzata da Provincia di Varese per lunedì 28 settembre 2020 e oltre agli Enti preposti alla decisione, anche l’A.S.D. Pescatori Alto Verbano parteciperà alla riunione ma senza diritto
di voto.

A sostegno della nostra causa abbiamo interessato da tempo le seguenti Associazioni ambientaliste che tanto si vantano e pubblicizzano la loro opera: Legambiente (“faremo sapere”), Fridays For Future (nessuna risposta), WWF (nessuna risposta), Greenpeace (nessuna risposta). La sola che si è resa disponibile ad appoggiare la nostra causa è stata la Federazione dei Verdi – delegazione di Ispra – che ringraziamo pubblicamente per il loro grande impegno e competenza.

Ancora non sappiamo se lo sversamento fognario verrà approvato e se la prepotenza di ANAS SpA (che ci ha rifiutato l’accesso alla visione del progetto) per il tramite di ALFA SRL prevarrà sul buonsenso e sugli interessi dei cittadini, ma in attesa delle decisioni della Conferenza dei Servizi abbiamo contattato i candidati Sindaci per conoscere il loro intento quando si troveranno di fronte al fatto compiuto, e queste sono state le risposte:

FRANCO COMPAGNONI: “Disposto a mettere in atto tutto ciò che la Legge consente per essere il più garantista possibile per tutelare la salubrità delle persone e dell’ecosistema che deve essere mantenuta”.
FURIO ARTONI: “Denuncia per danno ambientale. Non vedo altre strade”.
ENRICO BIANCHI: “Confidiamo nella sensibilità ambientale e sociale degli Enti decisori, ma qualora lo sversamento fosse approvato scartando alternative per sole considerazioni economiche, valuteremo le iniziative da adottare contro tale decisione”.
ALESSANDRO CASALI: “Se lo sversamento avverrà presenteremo ricorso contro il provvedimento”.

Dietro il tecnicismo del “By-pass” si nasconde invece la volontà di sversare nel lago, a ridosso della galleria prima di Colmegna e tramite il torrente Colmegnino, rivoltanti quantità di liquami fognari che in parte si depositeranno sul fondo ed in parte verranno trasportati e diluiti dalle correnti e dall’acqua. Questo ci pare proprio cosa non buona per nessuno e tantomeno per la biodiversità perché, seppur diluita, sempre m…. è!
Ci è stato segnalato che già ora, in caso di perturbazioni forti una parte di materiale fognario finisce nel lago, ma una cosa è il forte e inarrestabile evento naturale ed una cosa è il volerlo fare deliberatamente con cognizione di causa perché gli ingegneri dicono che non ci sono alternative. Ci chiediamo come sia possibile che nel 2020, chi ha studiato tanto attui soluzioni pre-medioevali!

Restiamo perplessi anche sul fatto che ANAS abbia dato incarico ad ALFA SRL (che parteciperà alla Conferenza) nell’ottobre dello scorso anno e solo qualche settimana fa, dopo dieci mesi e solo per caso, se ne sia venuti a conoscenza. Questo non è concepibile perché gli ingegneri preposti hanno sicuramente rilevato subito il problema delle tubazioni fognarie che seguono i viadotti e tenendolo nascosto sono giunti al punto di minacciare il blocco del cantiere se lo sversamento non viene effettuato.

Per i diretti interessati ai lavori il silenzio può essere concepibile, ma per chi ci rappresenta e dovrebbe tutelare l’ecosistema e la salute dei propri cittadini proprio no. Secondo noi le Istituzioni locali avrebbero dovuto espressamente opporsi nei siti istituzionali, non solo parlando delle opere ma anche del dettaglio dello sversamento nascosto nella terminologia anglofona del “by-pass fognario” di cui pochi conoscono il significato.
Ci verrà sicuramente detto che gli scarichi rientrano nei limiti previsti dalla Legge, ma seppure nei limiti consentiti per noi e per gli utilizzatori del lago nelle sue svariate forme ed attività, sempre cacca è!

Un grande rimprovero va però fatto anche alla cittadinanza provinciale e soprattutto a quella luinese che ancora una volta si presenta agnostica nei confronti della natura e della sua utilità, ciò a dimostrazione dell’ignavia che li pervade, per poi contestare a posteriori.

Questo comunicato ha semplicemente lo scopo di svegliare le assopite coscienze di chi ama i propri luoghi e di informare la comunità varesotta sul prossimo nefando accadimento contro il quale nessuno sta facendo nulla e rammentare al Sindaco che verrà eletto la promessa pre-elettorale a salvaguardia del nostro territorio.

ASD PESCATORI ALTO VERBANO
Il Consiglio Direttivo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Settembre 2020
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