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Novità societarie e investimenti alle Bustecche: il Varese continua a crescere

Via libera alla convenzione tra il Comune e il club calcistico che sistemerà e gestirà per 10 anni i campi dell'ex Varesello e la casa del custode allo stadio. Sabato 11 alle 11 amichevole a porte aperte in Canton Ticino

calcio solbiatese città di varese

L’approdo in Serie D – dopo l’acquisizione dei diritti del Busto 81 – è stata la novità più importante nell’estate del calcio nostrano, con il Città di Varese che dopo essere rinato in Terza Categoria tornerà a calcare i campi della quarta serie del football nazionale. Dietro a questa operazione sportiva, però, si stanno affinando una serie di “assestamenti” tutt’altro che secondari che riguardano sia la struttura societaria, sia gli impianti utilizzati sia i rapporti con le realtà vicine.

LA SOCIETÀ

Una situazione su cui quest’oggi – martedì 8 settembre – ha voluto fare il punto Stefano Amirante, che ha “scambiato i ruoli” con Stefano Pertile: il primo oggi è il presidente, il secondo è divenuto il vice. E manterranno gli incarichi anche dopo la prima novità di questi giorni, il passaggio da ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) a Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata: oggi le quote sono suddivise tra Amirante, Pertile e Paolo Girardi, amministratore delegato di I&me, società milanese che ha contribuito a creare la realtà attuale e destinata ad acquisire la società in futuro. I tre formano anche il Consiglio di Amministrazione biancorosso.

BUSTECCHE E CASA DEL CUSTODE: CONVENZIONE PER 10 ANNI

La “polpa” più interessante dell’incontro odierno, che si è svolto al centro sportivo di Brenno Useria in concomitanza con l’allenamento dei ragazzi di Sassarini, ha però riguardato le strutture a disposizione del club. Il Città di Varese ha stretto una convenzione con Palazzo Estense: per 10 anni gestirà sia il centro sportivo delle Bustecche – quello chiamato Varesello in passato, termine ormai abbandonato – sia la casa del custode interna all’area del “Franco Ossola” che tornerà a essere la sede operativa della società. Lo stadio invece, come avevamo già detto, verrà direttamente gestito dal Comune e quindi il Varese (pian piano torneremo a chiamarlo così) disputerà le partite interne “affittando” il campo in occasione dei match. «Ringrazio il sindaco per l’attenzione che ci ha riservato – spiega Amirante – anche in tempi molto stretti. Un dialogo che si sta dimostrando funzionale e fruttuoso: l’apparato comunale e l’ufficio sport sono stati molto efficienti anche in periodo di ferie. Anche il terreno di gioco sta migliorando con il passare dei giorni mentre stanno proseguendo anche i lavori all’impianto elettrico».

Stefano Amirante
Stefano Amirante, presidente del Città di Varese

Per la sistemazione delle strutture (in cambio della convenzione), il Varese ha concordato con il comune lavori per 262mila euro che saranno effettuati a breve. «Alle Bustecche sistemeremo il campo principale, con la ristrutturazione degli spogliatoi. Inoltre la tribuna (quella attuale è abusiva e risale a parecchi anni fa ndr) verrà abbattuta e ricostruita a norma, avrà 262 posti e avrà una struttura e una copertura in metallo. Richiederemo l’omologazione del campo, sul quale la Juniores Nazionale disputerà le partite e si allenerà la prima squadra». I lavori saranno in parte affidati al Roger Group, società milanese che figura tra gli sponsor del Varese, e la previsione è che vengano realizzati entro fine anno. Altri interventi minori riguarderanno la sede del “Franco Ossola”.

L’ESEMPIO DI BRENNO USERIA

La squadra di Sassarini intanto, proseguirà a lavorare sul bel campo di Brenno Useria (Arcisate) grazie a un accordo con la Valceresio, la società che gestisce la struttura. «Ringrazio innanzitutto la Valceresio, formata da gente di calcio che ha capito le nostre esigenze. Rinnoveremo l’accordo per il campo e gli allenamenti di mese in mese, rispettando le loro necessità di orario ma ci piacerebbe rendere questa collaborazione più profonda. Ciò vale per le tante società sparse sul territorio – prosegue Amirante – A me piacerebbe che il Varese diventi un riferimento per quei club impegnati in categorie differenti dalla nostra. Ho trovato chiusa qualche porta, ma ciò dipende anche dalle cattive esperienze avute con le gestioni precedenti del Varese: ogni proposta sarà ben accetta».

AMICHEVOLE “APERTA” IN SVIZZERA

Le attuali norme anti-Covid non hanno permesso finora di aprire le porte delle amichevoli ai tifosi (esemplare quanto avvenuto a Solbiate, con oltre 100 persone sparse vicino alle recinzioni per sbirciare qualche giocata). Per questo motivo la società ha cercato la soluzione per dare al proprio pubblico la possibilità di assistere a una gara “estiva”: l’idea buona è venuta dalla Svizzera, e così sabato 11 alle 11 del mattino il Varese giocherà sul campo del Paradiso – località alle porte di Lugano – contro la formazione locale di Prima Lega elvetica. «Al match possono assistere al massimo 300 persone, e i dirigenti svizzeri, che ringrazio per l’ospitalità, assicureranno 200 posti ai tifosi biancorossi. L’ingresso sarà libero con la possibilità di un banco gastronomico». Domani (mercoledì 9) intanto, Lillo e compagni giocheranno a Castano Primo alle 19,15 ma senza pubblico.

SI POTRÀ ENTRARE ALLO STADIO?

In epoca Covid, il grande interrogativo riguarda le presenze al “Franco Ossola”. «Avremo a disposizione la tribuna coperta – prosegue Amirante – e quindi tra i 1.300/1.400 posti a sedere (dipenderà dalla certificazione dei seggiolini ndr). Chiaramente, con i regolamenti attuali possiamo usare il 25% dei posti e se la cosa rimarrà tale potremo dare accesso a un numero limitato di persone». Per il momento, quindi, la campagna abbonamenti non è disponibile: «Quando potremo essere più precisi, apriremo alla vendita delle tessere annuali, anche solo per pochi giorni». Intanto, la partita di Coppa Italia del 20 settembre probabilmente slitterà per via del “caso” Picerno-Bitonto sta bloccando attività e calendari di Serie C e Serie D. Il Varese e tutte le altre restano alla finestra per capire come scatterà la stagione.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 08 Settembre 2020
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