“Il primo giorno di scuola deve restare speciale anche quest’anno”

Le riflessioni del professor Rutigliani che invita tutti, genitori e docenti a chiedersi quali ricordi dovranno restare ai bambini e ai ragazzi di questo speciale primo giorno di scuola

Primo giorno di scuola alla Galilei

Domani inizia la scuola. I bambini e i ragazzi devono respirare aria di festa, come è sempre accaduto. Regaliamo ancora ai nostri figli, ai nostri allievi quella emozione che chiunque di noi conserva nel cuore, anche dopo decenni. Il Primo giorno di scuola deve restare un giorno speciale anche quest’anno. Soprattutto quest’anno. Valorizziamolo con piccoli segni per regalare ai nostri bambini il ricordo di un evento che rimarrà per sempre. Non priviamoli di questa gioia.

Chiediamoci quali ricordi vogliamo che restino ai nostri bambini e ragazzi di questo speciale primo giorno di scuola: paure e insicurezze o gioia, fiducia e speranza?
Il primo giorno deve restare una festa. Con la cartella, i diari, i libri, le penne e le gomme che profumano ancora di nuovo. Ci saranno altri tempi e soprattutto altri modi per spiegare e far conoscere anche le asprezze e le durezze della vita.

I bambini, c’è poco da fare, raramente hanno emozioni tutte loro. Il più delle volte sentono e vivono quelle che provano gli adulti a cui vogliono bene. Ricordate Will Smith in “La ricerca della felicità” e Roberto Benigni in “La vita è bella”? Genitori “giganti” che regalano ai propri figli, sempre e nonostante tutto, gioia, speranza, forza d’animo, anche se dentro di loro c’è il terrore, la tempesta della durezza e della violenza della vita. Non si tratta di essere incoscienti o falsi ma di capire che un bambino vede il mondo con gli occhi degli adulti che ha attorno. Non è buttando loro addosso tutte le nostre preoccupazioni e paure che li prepariamo alla vita, anzi. Le loro spalle, ancora così fragili, non sono pronte a portarne il peso. Forse pensiamo che la preoccupazione ci renda genitori migliori. Pensiamo che preoccuparsi equivalga a voler bene. Ma non è così e lo sappiamo bene perché vale in tutte le relazioni. Anche per noi adulti, non è la paura o la gelosia a “misurare” l’amore ma la fiducia, la pazienza.

Ecco perché occorre saper dosare il tempo e soprattutto il modo con cui far conoscere che la vita è anche sofferenza, fatica e dolore (è un importantissimo insegnamento). Ora hanno bisogno di sentire che gli adulti che hanno davanti sono dei “super papà-super mamme-super maestra”. E anche quando diremo loro, o scopriranno da soli, che non siamo super eroi, ma esseri umani deboli e fallibili, dopo una prima normale delusione, resterà loro l’ammirazione per averli saputi sostenere, senza aver fatto cadere le nostre debolezze e fatiche della nostra vita su di loro.
Domani inizia la scuola, il “luogo” prezioso dove si può cambiare il futuro.

E poi ci sono le famiglie, il “luogo” dove si abbraccia il presente con l’educazione che resta per sempre. Ed infine ci siamo anche noi docenti, nel “luogo” dove i bambini ed i ragazzi possono vedere che vale la pena essere migliori.

Allora, cari genitori, abbiate fiducia nella scuola. Ma non nella scuola come entità astratta o quella del “ministro” ma in quella scuola vera e reale, fatta dalle vostre maestre e vostri professori che conoscete. Sono coloro che in questi mesi hanno lavorato perché questo primo giorno sia sempre speciale e gioioso. Le scuole, i docenti e le maestre sono pronte ad accogliere nel miglior modo possibile. Sono giorni che a scuola, ci stiamo preparando al ritorno. Esperti e regole ci stanno aiutando. Tra percorsi colorati, simpatiche serigrafie e mille altre idee geniali che Muciaccia e “art attack” gli fanno un baffo!

Ecco un esempio dello spirito di una maestra: “Quest’anno dobbiamo indossare mascherine e mantenere il distanziamento, ma sono certa che nonostante tutto questo i bambini sentiranno tutto il nostro affetto e si sentiranno accolti e rassicurati dai nostri sguardi e dalla nostra presenza” (N.A.)
Fidiamoci. Regaliamo ai nostri figli, ai nostri bambini e ragazzi la serenità.
Insieme a voi genitori, in ogni “tempo” o “prova” o “luogo”, ce la faremo.
Noi adulti possiamo fare la differenza nella vita dei bambini e dei ragazzi, dando loro la serenità sul futuro, il senso di responsabilità per il presente e la felicità per la vita.
È arrivato il momento di essere uniti e non schegge impazzite di paura.
È arrivato il tempo del rispetto intelligente e non delle sciocchezze buttate addosso agli altri.
Uniti.
Intelligenti.
Consapevoli.
Sorridenti.
Regaliamo sempre la bellezza e l’emozione del primo giorno di scuola.
Viva la scuola!

Professor Luigi Rutigiani

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Settembre 2020
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