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Salumi con falso marchio dop costano carissimi a due ambulanti, sanzioni per 4 mila euro a Luino

I carabinieri di Luino hanno sanzionato due ambulanti al mercato storico del mercoledì perchè vendevano alimenti con falsa denominazione protetta

mercato di luino

Controlli dei militari della stazione di Luino al mercato storico settimanale del mercoledì. Come consuetudine i servizi svolti in concomitanza della presenza degli ambulanti presso lo storico mercato erano volti a prevenire furti ai danni degli avventori e identificare eventuali persone sospette ma mercoledì scorso l’attenzione dei carabinieri si è concentrata presso alcuni auto-negozi che vendono alimenti.

In particolare i militari hanno provveduto al controllo della normativa in vigore a tutela del consumatore che prevede, per alcuni prodotti alimentari, una denominazione protetta, affinchè sia garantito il rispetto della effettiva provenienza dell’alimento sia in temine di qualità che di origine.

In quest’ottica i carabinieri si sono concentrati su dei salumi che due ambulanti proponevano in vendita con una dicitura che evocava indebitamente un marchio conosciuto dal consumatore. In questo modo, il consumatore sarebbe stato tratto in inganno in quanto credeva di acquistare un prodotto noto per le sue qualità (le quali vengono garantite da rigidi disciplinari di produzione) mentre invece si trattava di un comune salume.

I due commercianti controllati non hanno dato giustificazioni attendibili di ciò che vendevano e, per questo motivo sono stati sanzionati amministrativamente per un importo pari a 4mila euro ciascuno mentre la merce è stata sottoposta al vincolo del sequestro e affidata loro in custodia giudiziaria.

La tutela dei marchi di qualità è un bene prezioso da tutelare perché, dietro ai rigidi protocolli previsti dai disciplinari di produzione, vi è un’economia di mercato legata ad un determinato territorio e la violazione di tali norme, oltre ad arrecare danni alla filiera produttiva, crea un ingiusto danno al consumatore che viene tratto in inganno dalla presentazione di un alimento con una dicitura che evoca un prodotto diverso da quello che sta comprando.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Settembre 2020
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