Supplementare e vittoria: la Openjobmetis comincia con una festa

Vittoria all'esordio per i biancorossi di Bulleri che vedono sfumare il successo al 40' ma poi piegano la Leonessa (94-89). Tripla doppia per Scola, di Douglas le triple decisive

Openjobmetis - Germani: 94 - 89

Finisce con 700 persone in festa, ma potrebbero essere 7.000 dall’esplosione di gioia che copre anche la sirena del 45° minuto alla Enerxenia Arena. Cinque giri di lancetta in più del previsto – un tempo supplementare – ma alla fine la Openjobmetis ha il suo esordio vincente contro Brescia, in quella che ormai è una regola fissa: quando biancorossi e Leonessa si sfidano, servono almeno due ore per stabilire una vittoria risicata di una o dell’altra squadra.

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Alla fine però, la spunta Varese, capace di risollevarsi due volte: la prima nel terzo periodo, iniziato sotto di 10 punti e utile a rimettere in carreggiata la vettura guidata da Massimo Bulleri, che prima dell’intervallo aveva un po’ sbandato davanti alle certezze del bolide targato Brescia. La seconda resurrezione è proprio nel supplementare, dopo che la Openjobmetis si era fatta rimontare quattro lunghezze nelle ultimissime battute, sprecando con Scola il tiro della vittoria a fil di sirena. Il prolungamento parla di tre triple a segno per i padroni di casa che atterrano la Leonessa e trionfano.

Abbiamo già citato Scola, ovviamente, che con Bulleri era il più osservato e a lungo andare l’argentino non ha tradito le attese risultando il miglior marcatore e addirittura chiudendo in tripla doppia tra punti (23), rimbalzi (11) e falli subiti (10). Una rarità, arrivata alla prima uscita in Serie A. Ma se Varese ha vinto non è solo per merito del General o dell’altro veterano Douglas (che pure ha tenuto le due cartucce migliore per il gran finale): Varese ha vinto perché – dopo un po’ di fatiche iniziali – sono stati in tanti a tenere botta. Da De Vico bomber dalla lunga a Strautins, re del rimbalzo, fino ai due playmaker Ruzzier e De Nicolao: l’ex cremonese, un po’ incerto in Supercoppa, stasera piazza diverse giocate giuste al cospetto di Chery e si guadagna abbondantemente la pagnotta.

E Bulleri? Beh, per lui un esordio con i fiocchi e la conferma che rispetto a Caja ci siano diverse differenze, nonostante i proclami iniziali. La Openjobmetis mette in campo quintetti assortiti e molto più flessibili di quelli del predecessore: non sempre l’alchimia riesce (un paio di giri a vuoto ci sono stati) ma la strategia alla lunga paga. In difesa Varese non è (ancora) quella dell’Artiglio, ma anche in retroguardia si vedono cose buone, specie quando la partita entra nel vivo. Openjobmetis quindi promossa e applaudita, capace subito di rompere il ghiaccio e di dimenticare certi esordi orrendi del passato (con Caserta o con Sassari lo scorso anno); domenica prossima si andrà a Bologna contro una Fortitudo ferita a sorpresa da Roma e sarà un altro bel banco di prova.

Accanto al fenomeno Scola, sgomita un ottimo De Vico

COLPO D’OCCHIO

Settecento dovevano essere e settecento sono, all’incirca, per salutare l’esordio in campionato della Openjobmetis. Certo, un numero mai visto (in negativo) per una partita di Serie A a Varese, ma di meglio non si poteva fare. Bella l’iniziativa di portare al palazzetto ospiti alcuni medici, infermieri e operatori sanitari che sono stati in prima fila nei mesi dell’emergenza Covid-19 e che continuano nella loro opera. Il primo applauso dell’anno è per loro.

PALLA A DUE

Tutto come previsto per Varese che recupera Andersson dal fastidio al ginocchio e lo piazza subito in quintetto base, anche se ci resterà per poco (meno di 15′ di gioco). Rispetto alla Supercoppa invece Esposito ha Cline e Ristic, inizia ugualmente con Sacchetti e Burns sotto i tabelloni ma poi darà spazio agli ultimi arrivati. Chery è confermato play titolare a scapito di Vitali mentre Moss esce dalla panchina (tra i fischi di Masnago, come sempre).

LA PARTITA

Q1 – C’è subito un 5-0 targato Crawford che forza Bulleri a spendere il primo timeout, non più di 20” per ricaricare i suoi. Il divario resterà per due terzi del periodo quando le triple di De Vico e Ferrero daranno il vantaggio a Varese. Il secondo quintetto però poi affonda: 0-8 ospite e sirena sul 17-23.
Q2 – Inizio da mani fredde dalle due parti, poi una bomba di De Vico scuote Masnago e vale il -3; Brescia però trova pronti Cline e Crawford, allunga il parziale positivo e dà l’impressione di avere in mano il pallino del gioco. Alla pausa lunga è 33-43 e per Varese l’unico lampo positivo arriva da Morse, pur troppo falloso.
Q3 – Si rivede in campo Andersson che però non lascia il segno a differenza di Ruzzier (tripla), Douglas (canestro di rapina) e De Vico (bomba) che riportano Varese a contatto. Da qui in avanti l’equilibrio sarà massimo: Brescia prova a tenere la testa ma capisce che la Openjobmetis non concederà più fughe anche perché Scola inizia a timbrare con maggiore regolarità in attacco. Di Jakovics il primo sorpasso ma sulla sirena è 59-59.
Q4 – Bulleri prova anche il quintetto senza pivot per fare rifiatare Scola e quello senza Douglas per dare fiducia agli altri esterni. C’è un lampo di Vitali ma anche quello di Strautins e nessuna squadra riesce a fare il break. Si prosegue spalla a spalla, anche se Scola lascia qualche libero sul ferro; non così Strautins che con i personali manda avanti Varese sul 78-76. Nell’azione successiva la difesa regge, Chery sbaglia e Scola infila in sottomano due punti che paiono valere la vittoria, 80-76 con 26” sul cronometro. Un rimbalzo d’attacco di Ristic però dà a Chery la tripla del -1, Ruzzier fa 1-2 ai liberi e Crawford non perdona con il pareggio a quota 81. L’ultimo tiro è di Scola dopo rimessa complicata, ma stavolta è troppo corto: supplementare.

Bulleri: “La nostra reazione il miglior aspetto della partita”

OVERTIME

Cline si accende subito ma non è poi così caldo, i suoi compagni faticano un po’ nonostante l’abbrivio buono e allora Varese capisce di poter piazzare il colpo. Il primo a farlo è De Nicolao (Ruzzier fuori per falli), poi ci pensa Douglas e quando la Leonessa ruggisce con Cline arriva la bomba di Strautins. A questo punto è Douglas a segnare il match nel bene e nel male: prima perde una palla sanguinosa, poi agguanta un rimbalzo in difesa e infine sgancia la bomba definitiva, dopo aver fatto finta di cincischiare. 94-89, stavolta è finita per davvero.

OPENJOBMETIS VARESE – GERMANI BRESCIA 94-89 d. 1 t.s.
(17-23, 33-43; 59-59, 81-81)

VARESE: Ruzzier 13 (2-2, 2-4), Douglas 11 (1-2, 3-8), Strautins 12 (0-5, 2-7), Andersson 3 (0-1, 1-2), Scola 23 (8-15, 0-2); Morse 4 (2-2), De Nicolao 7 (3-4), Jakovics 2 (1-4, 0-2), De Vico 14 (0-1, 4-6), Ferrero 5 (1-1, 1-3). Ne: Librizzi, Virginio. All. Bulleri.
BRESCIA: Chery 12 (1-8, 2-9), Kalinoski 10 (2-5, 2-2), Crawford 19 (5-9, 2-5), Sacchetti 4 (0-3), Burns 2 (1-3, 0-1); Cline 16 (3-5, 2-3), Vitali 7 (1-1, 1-1), Parrillo (0-2 da 3), Bortolani 5 (0-1, 1-2), Ristic 8 (3-3), Moss 6 (2-2, 0-1), Ancellotti. All. Esposito.
ARBITRI: Begnis, Grigioni, Dori.
NOTE. Da 2: V 18-35, B 18-37. Da 3: V 13-34, B 10-28. Tl: V 19-26, B 23-25. Rimbalzi: V 41 (10 off, Strautins 11), B 35 (6 off., Cline 6). Assist: V 16 (Douglas 6), B 16 (Cline 4). Perse: V 14 (Ruzzier, Douglas 3), B 13 (Vitali 3). Recuperate: V 7 (Scola 2), B 7 (Cline 2). Usc. 5 falli: Ruzzier, Ferrero. Spettatori: 700.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 27 Settembre 2020
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