In via Carcano si abbatte anche l’ultimo rudere industriale dell’ex Traferri

I lavori sono già potenzialmente iniziati iniziati il 31 agosto. L'abbattimento rientra nell'area del masterplan delle stazioni

Generico 2018

Primi effetti del masterplan delle stazioni; dopo l’area dell’ex segheria Fidanza anche l’adiacente area industriale abbandonata di via Carcano, quella della ex Traferri, verrà abbattuta.

A segnarlo, un cartello posizionato nel fatiscente complesso in disuso, che ora confina con quello che è diventato uno dei parcheggi temporanei più utilizzati della città.

Il cartello segnala l’inizio dei lavori, il 31 agosto 2020. Tutta la parte degradata della via sarà quindi ora abbattuta, in attesa di proposte da parte dei privati: l’area fa infatti parte del masterplan delle stazioni, che vuole rivoluzionare e riqualificare l’area.

I PUNTI PRINCIPALI DEL MASTERPLAN

il progetto che regolamenta i progetti futuri sulla grande area dietro e stazioni coinvolge oltre 122mila metri quadrati, 54mila dei quali costituiti da aree abbandonate come quella che verrà abbattuta in via Carcano.

Sono quattro i punti principali del progetto pubblico: il nuovo parco “spina verde”, con un viale alberato e la riqualificazione del Vellone; la connessione tra piazzale Kennedy, via Cimone e via Montesanto; la ricucitura delle divisioni fisiche ma anche sociali che dividono quest’area dal resto della città e, da ultimo, l’ipotesi di una “strada parco” tra via Lazzaretto e via Montesanto.

La “spina verde” costituirà il nuovo asse da piazzale Kennedy fino al termine di via Montesanto, identificando il limite tra l’edificato e il parco del Vellone, che fa parte delle opere pubbliche del Masterplan. Quest’ultima area verrà riqualificata, valorizzando il versante boscato della collina di Giubiano e connettendo le funzioni sportive ospitate sul sovrastante pianoro. L’apertura del rilevato ferroviario, invece, darà nuova continuità alla porzione terminale di piazzale Kennedy, su cui è prevista la realizzazione del Centro Diurno, creando un’inedita possibilità di relazione tra due parti della città.

Il collegamento tra Montesanto e via Ledro sarà consentito dalla chiusura dei passaggi a livello ora presenti sulle vie Bainsizza e Vicenza. La “strada parco”, invece, è un’ipotesi alternativa al sottopasso in corrispondenza dell’ex macello civico: il progetto prevede in questo caso la realizzazione di una strada a doppio senso di circolazione tra le vie Lazzaretto e Montesanto e la riqualificazione a uso ludico e ricreativo delle aree a ridosso della ferrovia. Se dovessero invece concretizzarsi la trasformazione dell’area dell’ex macello e la creazione del sottopasso tra Montesanto e via Podgora, la “strada parco” potrebbe essere riconvertita in un collegamento ciclopedonale.

LE REGOLE PER I PRIVATI CHE VOGLIONO INVESTIRE IN QUELLE AREE

Se questi sono gli interventi pubblici, le regole per la rigenerazione effettuata da privati sono improntate alla flessibilità. Le nuove costruzioni dovranno prevedere portici e spazi pubblici fruibili, come, per esempio, parchi, piste ciclabili o aree sportive; per quanto riguarda gli edifici in sé, invece, fino all’altezza di 7,50 metri dal suolo essi dovranno privilegiare funzioni commerciali, esercizi di vicinato, sport e tempo libero, limitando a un massimo del 30% le aree di residenza. Al di sopra degli 8 metri, viceversa, è prevista la zona “working&living”, con almeno la metà degli spazi dedicati a funzioni residenziali e la restante quota suddivisa tra attività del terziario avanzato e servizi compatibili.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 01 Settembre 2020
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In via Carcano demoliscono anche il secondo rudere industriale, la ex Traferri 4 di 11

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