Coronavirus: i nuovi tamponi positivi sono 170 a Varese, 2067 in Lombardia

Il numero dei tamponi comunicato oggi in Lombardia è di 32.507. I nuovi positivi sono una percentuale pari al 6,3% sul totale dei tamponi effettuati. Le persone attualmente positive nella regione sono 17.050

Areu

Secondo il report sulla diffusione del contagio di Regione Lombardia di giovedì 15 ottobre risultano 170 nuovi casi di cittadini positivi a SarsCov-2 nel Varesotto.


DATI PRINCIPALI
Nuovi tamponi positivi in provincia di Varese: +170
Nuovi positivi in Lombardia: +2067
Nuovi ricoveri ospedalieri in Lombardia: +81 (12,5% in più)
Nuovi ricoveri in terapia intensiva: +8

In Lombardia è in atto una massiccia campagna di test e lo testimonia il numero crescente di tamponi comunicato ogni giorno, un numero che oggi supera i 32mila. Questo porta all’emersione di una grande quantità di casi positivi al virus sul quale è opportuno fare due considerazione. La prima è che, a differenza di quanto accadeva a marzo e aprile, l’ampia attività di test di questa fase porta alla rilevazione di molti positivi asintomatici (il dg welfare di Regione Lombardia proprio ieri ha spiegato che ad oggi non presentano sintomi circa il 92% dei nuovi positivi). La seconda considerazione è che, nonostante questa preponderante fetta di postivi asintomatici, la crescita del contagio produce comunque una percentuale di positivi che sviluppano sintomi. Tra questi ci sono anche coloro che a causa di questi sintomi hanno bisogno di assistenza ospedaliera ed è proprio la crescita dei ricoveri ad essere tenuta in questo momento sotto stretta osservazione. Le nuove persone che hanno necessitato un ricovero in ospedale, secondo il bollettino regionale, oggi sono 81 in Lombardia, il 12,5% in più di ieri. A questo punto della settimana (secondo i dati comunicati tra lunedì e giovedì) i ricoveri in tutta la regione sono cresciuti dell’80% rispetto a quelli comunicati negli stessi giorni di settimana scorsa. Questo sta portando tutti gli ospedali a riattivare i piani di gestione dell’emergenza. In sintesi: siamo ancora molto lontani dai numeri dei ricoveri della scorsa primavera, ma non è questo il dato da guardare. L’attenzione va posta sulla velocità di crescita dei ricoveri ben sapendo che il virus produce i suoi effetti sul numero dei ricoveri svariati giorni dopo il momento del contagio.

Andamento settimanale dei tamponi positivi
Vista l’oscillazione del numero di tamponi comunicati quotidianamente, che non è mai uniforme nei giorni della settimana, abbiamo costruito una visualizzazione che permette di confrontare i dati comunicati giorno per giorno con quelli degli stessi giorni della settimana precedente. In provincia di Varese quelli comunicati tra lunedì e giovedì della settimana scorsa erano 148 questa settimana sono 453. È il 206% in più.

Nella regione Lombardia il numero dei tamponi comunicato oggi è di 32.507. I nuovi positivi sono 2.067 per una percentuale pari al 6,3% di risultati positivi sul totale dei tamponi effettuati. Le persone attualmente positive nella regione sono 17.050.

I dati di giovedì 15 ottobre in Lombardia

-i tamponi effettuati: 32.507, totale complessivo: 2.411.663
-i nuovi casi positivi: 2.067 (di cui 123 ‘debolmente positivi’ e 16 a seguito di test sierologico)
-i guariti/dimessi totale complessivo: 84.624 (+209), di cui 1.629 dimessi e 82.995 guariti
-in terapia intensiva: 72 (+8)
-i ricoverati non in terapia intensiva: 726 (+81)
-i decessi, totale complessivo: 17.037 (+26)

dati coronavirus

L’andamento delle terapie intensive e dei ricoveri in Lombardia

Nuovi casi nelle province lombarde

Milano: +1.053, di cui 515 a Milano città
Bergamo: +71
Brescia: +106
Como: +63
Cremona: +34
Lecco: +51
Lodi: +81
Mantova: +30
Monza e Brianza: +196
Pavia: +79
Sondrio: +22
Varese: +170

I dati in Italia

Casi totali – Attualmente positivi – incremento giornaliero

(Dati in aggiornamento)

Insorgenza di sintomi nei positivi: casi degli ultimi 30 giorni in Italia

Come noto siamo in una fase nella quale i positivi al virus spesso emergono nell’ambito di campagne sierologiche, controlli dei contatti e in caso di rientro dall’estero. Questo fa emergere un numero di positivi privo di sintomatologia molto più alto rispetto a quanto avveniva durante la prima ondata di SarsCov-2 quando i tamponi veniva fatti soprattutto a persone che presentavano una sintomatologia evidente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Ottobre 2020
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Voglio complimentarmi con i negazionisti, con i virologi da social network e con tutti quelli che in questi mesi hanno remato più o meno contro minimizzando questo virus ad una influenza. A questi domando quale influenza negli scorsi 10 anni abbia riempito gli ospedali e le terapie intensive di mezzo pianeta? Ma ovviamente so che non avrò risposte. Molti sono anche convinti (sopratutto nel meridione) che questo virus non esista proprio e che li stiamo prendendo in giro aderendo a chissà quale gomblotto mondiale. Ovviamente questo perchè i morti ed i malati fino ad ora son sempre stati degli altri. Purtroppo il Covid ora è diventato più democratico e nei guai ci siamo finiti tutti.
    Voglio complimentarmi con i frequentatori di bar e locali….li vedevo quando passavo sempre senza mascherina, a stretto contatto, impegnati nei loro discorsi da tuttologi a tempo perso.
    Voglio complimentarmi con i giovani a cui poco importa se i loro genitori o nonni siano persone a rischio. Loro devono festeggiare e contribuire alla movida. Le priorità in questo paese sono procurarsi la canna quotidiana ed uscire a bere, sappiatelo.
    Voglio complimentarmi con no-mak, no-vax, negazionisti di ogni risma. Vorrei che una volta nella vostra vita siate coerenti con le amenità che berciate in piazza. Se vi doveste ammalare rinunciate alle cure. Le riserveremo a gente più meritevole.
    Voglio complimentarmi (ma in questo caso non sono ironico) con i medici e gli infermieri. Voi ci avevate avvisato ma purtroppo siete stati offuscati da medici politicizzati (vedasi Zangrillo), medici che si fingono virologi e politicanti di ogni risma, nonchè da una popolazione la cui maggioranza delle persone che prima vi applaude ma poi dimostra che deve essere guidata come un gregge di capre, presa per mano ed aiutata in qualsiasi cosa come se la responsabilità del singolo non esistesse.
    Fino a quando dimostreremo con le nostre azioni di essere un popolo di anarchici allergici alle regole, sempre con quell’atteggiamento quasi di sfida e quel sorrisetto da furbi a voler dimostrare che nulla ci importa allora ne pagheremo le conseguenze.
    In 20gg siamo passati da paese sicuro che ha gestito meglio di tutti la epidemia a paese ripiombato nella merda.

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