Iniziano le carriere soliste di Crosby, Stills & Nash

E partono con il blues di Stephen Stills

50 anni fa la musica

Il trio CSN era davvero ben assortito: l’inglese Nash era l’hippy ecologista un po’ ingenuo, Crosby lo psichedelico e Stills il chitarrista rock-blues. E si vide bene nei tre esordi solisti – della carriera di Young avevamo già parlato – che arrivarono sull’onda del grande successo di Déjà vu, con questo di Stills che fu il primo ad uscire.

Il gruppo si sarebbe sciolto di lì a breve – 4 way street uscirà postumo – e Stephen aveva deciso di comperarsi una villa a Londra, già di Ringo Starr, per starsene un po’ lontano da problemi e pettegolezzi. Una volta lì, ovviamente, non smise di suonare e, frequentando il mondo della musica, cominciò a incidere questo disco. Chi erano i suoi amici? Tanto per cominciare in “Go back home” alla solista c’è Clapton e in “Old Times Good Times” addirittura Jimi Hendrix, al quale è dedicato l’album essendo scomparso prima della sua uscita. E quando tornò negli USA ce n’erano altri ad aspettarlo: David Crosby e Graham Nash (Young in quel periodo proprio no), Booker T. Jones, John Barbata e Dallas Taylor… Ne esce un album che, come si diceva, è abbastanza legato alle sue caratteristiche, ma alla fine non così lontano, ad esempio, da Déjà vu: dal pezzo iniziale che rivedremo su 4 way street, alla dolce Do for the others dedicata alla scomparsa moglie di Crosby, ai blues elettrici, al gospel… Davvero tanta roba!

Curiosità: ma che ci fa una giraffa in copertina, in un paesaggio innevato? “Cherchez la femme!”: lui non l’ha mai confermato ma pare fosse un regalo di Rita Coolidge, che come avevamo già visto, l’aveva mollato per mettersi con Nash. Il fotografo, il famoso Henry Diltz, non ne voleva sapere, ma lui fu irremovibile…

Per sentirlo andate qui:

La rubrica 50 ANNI FA LA MUSICA 

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Pubblicato il 29 Ottobre 2020
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