La Coop di Busto Arsizio compie due anni e ricorda le lavoratrici dell’ex calzaturificio Borri

Le ricorda una bicicletta il veicolo di tutta la famiglia per spostarsi al lavoro, per fare la spesa, per trasportare bimbi e pacchi, con la fatica di tutte le madri

Busto generiche

Il supermercato Coop di viale Duca d’Aosta a Busto Arsizio compie due anni, e in concomitanza di questa ricorrenza è stato posato un monumento in ricordo delle lavoratrici del calzaturificio Borri.
Il nuovo negozio era infatti stato inserito nel contesto del piano di recupero comunale dell’ex Borri, e ha permesso di portare a nuova vita una parte rilevante del comparto altrimenti abbandonato ed in avanzato degrado. Il Calzaturificio Giuseppe Borri è stata un’azienda calzaturiera fondata nel 1892 a Busto Arsizio. Le fortune della grandi manifatture bustesi sono legate alle fatiche ed ai sacrifici dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti, che hanno vissuto per decenni in condizioni di sfruttamento, superate solo grazie alle rivendicazioni che hanno avuto il coraggio e la determinazione di organizzare.
Da qui la decisione di dedicare un monumento per ricordare le lavoratrici del Calzaturificio Borri, passate alla storia della Resistenza cittadina per aver organizzato una manifestazione nel marzo del 1944 davanti alla sede della Brigata nera in Piazza Trento Trieste. Dopo tre giorni di proteste, queste donne hanno ottenuto la liberazione di una di loro, incarcerata per rappresaglia verso uno sciopero contro le insostenibili condizioni economiche. Negli anni seguiti alla Liberazione hanno dato un contributo essenziale alla ricostruzione economica, alla conquista di diritti democratici.
Le ricorda una bicicletta, quello che è stato per decenni il veicolo di tutta la famiglia: per spostarsi al lavoro, per fare la spesa, per trasportare bimbi e pacchi, con la fatica di tutte le madri. Uno strumento di una conciliazione casa/lavoro che pesava solo sulle donne, fintanto che esse stesse non hanno posto il problema delle pari opportunità, ancora in gran parte da garantire.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Ottobre 2020
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