Laforgia porta in consiglio la malagestione dei vaccini in Lombardia

Il consigliere comunale ha presentato in questi giorni una mozione che vuole spingere consiglio comunale e giunta a manifestare disappunto alla Regione Lombardia

siringa vaccini

Il consigliere comunale Enzo Laforgia ha presentato in questi giorni una mozione che vuole spingere consiglio comunale e giunta di Varese a manifestare alla Regione Lombardia disappunto e preoccupazione per il modo in cui è stato gestito il programma di vaccinazione antinfluenzale.

Nelle motivazioni, il consigliere di Progetto Concittadino ricorda come «Regione Lombardia sembra non sia riuscita a tutt’oggi, a differenza di altre Regioni del nostro Paese, a garantire una tempestiva e sufficiente diffusione del vaccino antinfluenzale (peraltro acquistandolo ad un prezzo che risulterebbe quasi tre volte superiore a quello pagato da altre Regioni), benché il Ministero della Salute, già all’inizio di giugno del corrente anno, avesse invitato le Amministrazioni regionali a provvedere per tempo e gratuitamente a vaccinare le categorie più a rischio».

Una situazione incresciosa, anche perchè, ricorda Laforgia: «Nella sola Lombardia vi sono all’incirca 3,4 milioni di persone a rischio e che, oltre a costoro, necessiterebbero di vaccinazione antinfluenzale: coloro i quali, tra i 6 mesi di età e i 65 anni, presentano particolari patologie; il personale sanitario; tutte le categorie più esposte al contagio, come, ad esempio, le forze dell’ordine, nonché tutti coloro che, per il lavoro che svolgono, possono più facilmente entrare in contatto con fonti di infezione»

Mentre invece: «Ad oggi moltissimi cittadini lamentano la difficoltà di reperire il vaccino antinfluenzale presso i medici di base così come presso le farmacie del nostro territorio»

Per questo il consigliere Laforgia chiede che «Il consiglio comunale impegni la giunta a manifestare nei confronti della Regione Lombardia il disappunto e la preoccupazione della Città di Varese per il modo in cui sono stati gestiti l’acquisto e la diffusione del vaccino antinfluenzale e a sollecitare l’Amministrazione regionale affinché fornisca quanto prima risposte certe in merito alla distribuzione dello stesso vaccino».

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Pubblicato il 27 Ottobre 2020
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