“Io, aggrappato alla vita, salvato da medici e infermieri spaziali”

La toccante testimonianza di un paziente uscito dal tunnel. "Ringrazio chi ha saputo gestire le le nostre preoccupazioni con interminabile umanità"

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«Questa che sto per raccontare è una storia vera».

Ha inizio così la testimonianza riportata sui social dall’Azienda socio sanitaria territoriale della Valle Olona. Argomento: covid, raccontato dalla parte di chi viene curato.

«È la mia storia», scrive l’ex paziente, «ed è anche quella dei tanti ricoverati per Covid-19 con cui ho condiviso questa lunga e difficile esperienza. Eravamo tutti, fisicamente e anche psicologicamente, aggrappati a una fonte di ossigeno, chi con la maschera, chi con il casco».

«Scrivo per ringraziare tutto il personale del pronto soccorso di Gallarate, che mi ha soccorso nell’immediatezza dell’evento, e anche il reparto Covid Medicina 2 dell’ospedale di Busto Arsizio, che ha gestito il periodo più impegnativo della malattia, e ancora l’istituto Maugeri di Tradate, che, alla fine, ha avviato la fase di riabilitazione polmonare e muscolare».

«Ringrazio i Dottori, che hanno affrontato le diverse e difficili fasi della malattia con competenza, tecnica ed esperienza, ma soprattutto hanno gestito le nostre preoccupazioni con interminabile umanità.
Ringrazio gli Infermieri, che seguendo i protocolli medici sono riusciti creare il momento magico in tutte le situazioni di crisi, quando la paura di non respirare o la sensazione di soffocare ti porta a perdere la ragione. Ultimi, ma non per importanza ringrazio i Fisioterapisti e la loro carica di entusiasmo, utile a restituire fiducia e a ridurre i tempi della guarigione».

«Tutti Professionisti obbligati dal virus a lavorare bardati come degli astronauti. Con una compromessa sensibilità delle dita e anche dell’udito, ma con negli occhi il più bel sorriso possibile. Credo che le sensazioni descritte siano le stesse vissute da tutti i ricoverati in tutti gli ospedali d’Italia, al netto, ahimè, degli immancabili singoli tristi eventi. Ed è per questo che vorrei fare arrivare quanto scritto sulla bacheca di tutti gli interessati. Oltre a ciò, rimane solo la polemica sulla sanità italiana, ma quella è un’altra storia».

Un paziente, D.A.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Novembre 2020
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