Cominciano i lavori per liberare il sentiero “301B“ fra Orino e Castello Cabiaglio

Si tratta dell'anello nord he consente di collegarsi con resto del percorso che da Brinzio porta al Sacro Monte

Il lavoro nei boschi per liberare il sentiero 310B

Non mancano ancora molti percorsi da riaprire dopo la tempesta del 3 ottobre scorso quando interi boschi di faggio e abeti vennero devastati dall’insolito vento di burrasca che soffiando in direzione contraria spianò migliaia di piante sia sul Campo dei Fiori, sia in Valcuvia, a Vararo e Casere.

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Se rimane ancora difficile la situazione al Belvedere, la strada che porta in cresta al Forte di Orino, migliora invece la sentieristica nella parte più bassa ma non meno suggestiva della montagna.

In particolare da molti escursionisti a piedi e in bicicletta è stata segnalata la persistente impossibilità di percorrere il sentiero che da Orino porta a Castello Cabiaglio, Brinzio, e da lì al Sacro Monte.

Si tratta dell’anello del sentiero 310, nella parte nord, che riguarda il tratto “B“: è una strada che corre in piano dall’abitato di Orino e porta fino a Castello Cabiaglio in località Fornaci e da lì in salita verso Ca’ di Asen a Brinzio e poi al passo Pizzelle, dietro il piazzale Pogliaghi.

Questo sentiero era rimasto interrotto a circa 500 metri dalle ultime case di Orino per via della caduta di moltissime piante anche di alto fusto che impedivano il passaggio proprio nel punto in cui il tragitto passa in una gola abbastanza stretta e difficile da superare con vie alternative: da un lato il colle che ospita la Rocca, dall’altro un ripido pendio.

Ieri, giovedì, sono però cominciati i lavori del gruppo di protezione civile “Intercomunale Valcuvia” – coordinati dalla direzione del parco Campo dei fiori – che ha già operato in diversi altri tratti della Valcuvia e che ha liberato una parte del sentiero dagli alberi, come testimoniano le foto allegate.

La seconda tranche di lavori verrà eseguita nella giornata di sabato, quando si conta di poter aprire del tutto il sentiero che oltre a collegare i due paesi (Orino e Cabiaglio) consente pure di raggiungere la Rocca (vedi la seconda gallery con foto di una settimana fa lungo la strada che porta a maniero) e il “Sasso Nero” dove si trova un masso erratico scuro in un punto del bosco di grande suggestione, contornato da leggende e antiche storie legate al suo possibile utilizzo per scopi divinatori.

Il lavoro dei volontari è importante per un fattore legato alla ripartenza economica e al turismo di questi luoghi: proprio di ieri la notizia del completamento del progetto da parte del Parco Campo dei fiori e del consorzio Castanicoltori relativo alla messa a dimora di quasi 200 piante di castagno per dare vita a una selva castanile didattica, raggiungibile proprio seguendo questo sentiero, il 310B.

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Pubblicato il 27 Novembre 2020
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La devastazione alle pendici della Roca di Orino 4 di 10

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