“Entusiasti ma anche preoccupati di ritornare in classe”

C'è molta voglia di riprendere la scuola in presenza, ma gli studenti della 2H della scuola media Vidoletti di Varese esprimono una preoccupazione: «Ritornando subito a scuola, a Natale non vorremmo portare come “regalo” il coronavirus ai nostri parenti»

Rientro a scuola Arsago Seprio

Il cambio di fascia da rossa ad arancione apre nuove questioni e preoccupazioni tra gli studenti che si apprestano a ritornare a scuola. Gli alunni della 2H della scuola media A. Vidoletti di Varese hanno scritto questa lettera

La maggior parte degli alunni sono euforici di tornare seduti al proprio banco dopo parecchie settimane di DAD. Alcuni di noi però provano una grande preoccupazione. A inizio mese ci hanno annunciato l’inizio di una seconda ondata da Coronavirus, e la necessità di un nuovo lockdown. Ma a differenza della prima, molti di noi non l’hanno presa bene, perché la DAD è in parte una cosa positiva, perché grazie a essa riusciamo a svolgere le lezioni anche in questo periodo particolarmente difficile. Però come tutte le cose ha anche un lato negativo: è molto complicata da seguire con tutte le distrazioni casalinghe, le tentazioni tecnologiche e tutti i limiti da un punto di vista sociale. Senza contare i problemi tecnici, che si possono verificare durante la lezione.

La notizia che ci è arrivata del cambio di colore della Lombardia, ad alcuni di noi non è piaciuta, perché abbiamo paura di perdere alcuni dei nostri cari… Abbiamo riflettuto molto, a differenza del primo lockdown. Prima eravamo esaltati di stare a casa, per prenderci una pausa dalla scuola e dallo studio; Finalmente a casa! Era il pensiero di tutti noi. La prima volta non avevamo capito cosa poteva essere in grado di causare questo virus. Molti di noi, adolescenti e adulti, pensavano fosse una cavolata, una cosa da nulla, che tutti erano esagerati. Infatti molti anche dopo il lockdown ricominciarono la vita di prima, a fare assembramenti o semplicemente a uscire senza mascherina…

Ma adesso qualcosa nella nostra testa è cambiato, abbiamo finalmente compreso la gravità di quello che ci circonda, che può portare addirittura alla morte. Proprio per questo motivo vogliamo fare un appello nel nostro piccolo: vogliamo far capire che nel Varesotto si registrano ancora molti casi e che la riapertura delle scuole ora, potrebbe diventare un grave rischio per tutti; quindi proponiamo di tenere ancora chiuse le scuole, cosicché a gennaio, la Lombardia non ritorni di nuovo zona rossa. E’ evidente a tutti noi che con la chiusura delle scuole secondarie i contagi sono diminuiti.

Ritornando subito a scuola, a Natale non vorremmo portare come “regalo” il coronavirus ai nostri parenti, rischiando molto… Non vogliamo stare a casa per saltare eventuali verifiche o interrogazioni, ma proprio per poter tornare a scuola in serenità, senza avere l’ansia di un nuovo lockdown e rischiando stavolta di non rivederci per un lunghissimo periodo… Per evitare questa fine, possiamo aspettare ancora un mesetto, continuando le lezioni in DAD, per poi ritornare a scuola senza paure. Speriamo che questo nostro appello non venga ignorato o preso in modo negativo.

A cura di alcuni alunni della classe 2H della scuola A. Vidoletti

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Novembre 2020
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