Crisi di giunta a Sesto Calende, Grì contrattacca

A Sesto Calende continua a tener banco la revoca dell'incarico all’ex assessore all'istruzione e allo sport che con una lunga lettera commenta la decisione della giunta Buzzi: “Avrebbero potuto sedersi al mio fianco e consigliarmi”

Nicolò Grì

A Sesto Calende continua a tener banco la spaccatura interna alla maggioranza di centrodestra che ha portato lo scorso mercoledì 4 novembre alla revoca dall’incarico di Nicolò Grì, destituito dalla nomina da assessore esterno a istruzione, sport e comunicazione.

Ma se da una parte l’amministrazione non si è sbilanciata a riguardo, rimandando ulteriori motivazioni in occasione del prossimo consiglio comunale, non è mancata invece nel pomeriggio di oggi, domenica 8, la risposta di Grì che con una lunga lettera ha salutato la macchina comunale, commentando così la richiesta della revoca da parte del capogruppo di maggioranza, l’ ex sindaco e consigliere regionale Marco Colombo, avallata dal primo cittadino Giovanni Buzzi:

«Sono deluso per come si sia chiuso questo capitolo di vita – scrive l’ex assessore esterno, nominato nel giugno 2019 -. Sicuramente qualche errore di gioventù è stato fatto, ma questo non legittima qualcuno ad arrogarsi il diritto di revocarmi dall’incarico, avrebbe potuto sedere al mio fianco e consigliarmi. Il mio atteggiamento educato e pacato a volte non viene compreso da chi ha l’abitudine di alzare i toni».

Una decisione, quella della giunta sestese, che secondo Grì sarebbe arrivata come un “fulmine a ciel sereno” e che, come ha confermato dal consigliere comunale Simone Pintori, ha segnato l‘uscita della quota sestese di Lombardia Ideale dalla maggioranza:

«Il nostro percorso in questo mandato, che ci vede allontanati dalla maggioranzaproseguirà rispettoso del programma elettorale per il quale ci siamo fatti votare, verificando che tutto prosegua in maniera lineare, continuando a prendere le distanze su fatti e avvenimenti che non coincidono col nostro modo di interpretare l’amministrazione locale e il fare politica»

Non sono mancata inoltre le contestazioni da parte dei gruppi di minoranza, Sesto2030 e Insieme per Sesto hanno rimproverato infatti all’amministrazione di aver agito pensando più a gli equilibri politici interni della giunta rispetto al bene comune, con il nuovo assessore, il consigliere Claudia d’Onofrio, chiamata a subentrare a Grì sulla delicata tematica della scuola:

«Non capiamo come sia possibile – si chiede Sesto2030 – che l’assessorato sia stato dato ad un consigliere. Se la d’Onofrio aveva le capacità per ricoprire quest’incarico, perché non è stato affidato fin da subito? Se invece queste capacità non le aveva, tanto da ricorrere ad una nomina esterna in consiglio, perché le è stato affidato ora?».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Novembre 2020
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