Largo ai giovani: per le amministrative di Varese arriva Collettiva

Il gruppo è sbarcato su facebook da due giorni e conta già 500 persone. Obiettivo: "Rappresentare quella parte della città che negli ultimi anni non si è riconosciuta nelle dinamiche politiche"

Generica 2020

Una foto di gruppo non ce l’hanno ancora, perché sono nati quando i varesini erano già tutti chiusi in casa.

Ma il gruppo Collettiva, che è sbarcato su facebook poche ore fa (più precisamente nella giornata di mercoledì) e conta già 500 persone, pensa già alle Amministrative di Varese, con l’intento di «Rappresentare quella parte della città che di solito negli ultimi anni non si è riconosciuta nelle dinamiche della politica “classica”: i giovani e coloro che non riescono ad entusiasmarsi per un dibattito politico troppo stretto e autocentrato».

A parlare è Giorgio Maran, uno dei portavoce della nuova formazione, che spiega i punti di partenza di Collettiva: «Ciò che manca, ciò che c’è ma non si vede, ciò che non ci piace: attorno a questi tre concetti è nata Collettiva, un gruppo di cittadine e cittadini che ambisce a cambiare la città, a portare idee e pratiche nuove in un dibattito ingessato e autoreferenziale, a far emergere visioni e persone che non sono rappresentate nel racconto della città».

Quello di Collettiva è un gruppo giovane, e alla prima esperienza politica vera: «Siamo cittadini semplici, non veniamo da un’esperienza pregressa particolare, molti di noi sono attivi nell’associazionismo e nel volontariato – continua Maran – Per dire, io ho 35 anni e sono il piu vecchio».

Collettiva ha scelto un’organizzazione orizzontale che permetta un peso paritario a chiunque si avvicini, lasciando all’assemblea di tutti gli attivisti il potere di prendere le decisioni fondamentali: «Fino ad ora tra noi i contatti sono stati digitali.Abbiamo fatto una assemblea plenaria on line dove c’erano piu di 40 persone, che è un bel risultato per una iniziativa nata poco piu di un mese fa».

Ma quali sono gli argomenti cari al gruppo? «Ci sono gli argomenti considerati meno importanti, come l’ambiente o la cultura, che invece si rivelano essere fondamentali per la qualità della vita dei cittadini – spiega – Di fronte a una politica che crede solo in ciò che conviene, i margini rappresentano anche i confini da superare per poter tornare a solcare il mare del cambiamento».

Per questo: «Collettiva ha deciso di farsi avanti nella competizione elettorale. E se ci chiedete da che parte, non è difficile rispondere. Se la sfida sarà tra la riconferma della giunta uscente di centrosinistra e un ritorno della Lega non ci sono dubbi: il posto di Collettiva è nella coalizione di centrosinistra».

LA PRIMA PROPOSTA DI COLLETTIVA: COME UTILIZZARE I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 21 Novembre 2020
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Commenti

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  1. Gigi Carenzo
    Scritto da Gigi Carenzo

    Mi piacerebbe avere 60 anni in meno per vedere TRIONFARE le vostre buone intenzioni. Se non ve ne occupate voi di cultura ed ambiente…campa cavallo che l’erba cresce…AuGuRiSsImiiiiiiiiiiii

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