Pellicini: “Oggi formiamo operai che poi vanno a lavorare in Svizzera. La politica sia unita per defiscalizzare le aree di confine”

"Bene ha fatto il segretario provinciale della Lega a proporre al PD locale di lavorare insieme per alcune priorità del territorio", interviene così Andrea Pellicini, coordinatore provinciale di Fdi

andrea pellicini

“Bene ha fatto il segretario provinciale della Lega a proporre al PD locale di lavorare insieme per alcune priorità del territorio”, interviene così Andrea Pellicini, coordinatore provinciale di Fdi, nel dibattito lanciato da Matteo Bianchi.

“Altrove, soprattutto al Sud – dice Pellicini -, queste azioni comuni vengono fatte con maggior successo. Io ritengo che una di queste priorità sia quella di evitare la desertificazione manifatturiera nel nord della provincia di Varese. La politica deve essere unita nel sostenere la proposta di legge di Associazione Artigiani “Aree di confine”, che mira a defiscalizzare il costo lavoro nel territorio a ridosso della Svizzera. In questo modo le imprese del nord della provincia di Varese potrebbero pagare di più la manodopera specializzata, evitando il continuo esodo di lavoratori verso il Ticino. Oggi, i nostri imprenditori si fanno carico della formazione dei loro operai, i quali, diventati bravi, vanno a lavorare in Svizzera dove vengono pagati il doppio. In questo modo, si crea un impoverimento continuo della nostra terra. È necessario approvare questa legge per non rassegnarsi al declino. Mi piacerebbe vedere i parlamentari della nostra provincia lavorare insieme e concretamente per realizzare questo obiettivo. Non ci possono essere incentivi soltanto al Sud”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Novembre 2020
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