Aumentate del 45% le persone che fanno la spesa agli empori della Caritas

Aperto il decimo emporio dove le famiglie in condizione di necessità potranno scegliere tra gli scaffali prodotti alimentari, per l’igiene personale e per la casa, pagando con una tessera a punti

Generica 2020

Dal 18 ottobre, data del Dpcm con il quale il governo ha imposto le nuove limitazioni anti contagio, sono aumentate del 45% le persone che sono ricorse agli Empori della Solidarietà per fare la spesa. L’incremento si somma a quello registrato dopo il primo lockdown di primavera, durante il quale i beneficiari erano raddoppiati. In due mesi dunque 3.160 impoveriti da Covid hanno dovuto fare affidamento su questa rete di assistenza per soddisfare un bisogno primario come il cibo, portando così gli utenti del servizio a superare quota 10mila.

È quanto emerge dal report sugli effetti delle misure di contenimento del virus diffuso in occasione dell’apertura del decimo Emporio della Solidarietà in Diocesi, inaugurato  a Rho dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

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«I poveri vanno aiutati non a restare poveri ma a non esserlo più. La vera solidarietà non crea dipendenza ma permette agli uomini e alle donne di recuperare la propria dignità – ha detto l’arcivescovo prima di benedire i locali – L’emporio non è una forma di assistenzialismo ma stimola le persone, attraverso un aiuto nel momento del bisogno, a essere cittadini attivi».

«Voluti da Caritas Ambrosiana per affiancare la tradizionale forma di aiuto alimentare che avviene nelle parrocchie attraverso la distribuzione di pacchi viveri, gli Empori si sono rivelati un’essenziale rete di protezione per le famiglie impoveritesi durante la crisi sociale che è seguita alla pandemia di Covid 19. Proprio in previsione delle macerie sociali che la pandemia si lascerà alle spalle, Caritas Ambrosiana ha in programma nei prossimi mesi di implementare tale rete, prevedendo altre due aperture», ha detto Andrea Fanzago, responsabile Area povertà alimentare di Caritas Ambrosiana.

«Siamo felici di aver supportato la realizzazione dell’Emporio Solidale di Rho, un aiuto alle persone e alle famiglie per aiutarle concretamente a sentirsi parte di una comunità. Ringraziamo i donatori che ci hanno aiutato: insieme a loro potremo continuare nel 2021 la collaborazione con Caritas Ambrosiana sui tanti fronti aperti per aiutare il prossimo», ha dichiarato Stefano Lucchini, presidente di RFK Human Rights Italia. Realizzato all’interno di un capannone di proprietà della parrocchia di San Paolo, ristrutturato grazie al contributo della Robert F. Kennedy Human Rights Italia, il nuovo Emporio della Solidarietà di Rho sarà gestito dalla Cooperativa Intrecci in collaborazione con le Caritas parrocchiali del Decanato.

Nei locali riammodernati, le famiglie in condizione di necessità, individuate dai centri di ascolto Caritas e dai servizi sociali del Comune, potranno scegliere tra gli scaffali prodotti alimentari, per l’igiene personale e per la casa, pagando alla cassa invece che con il denaro con una tessera a punti assegnata in base alle loro necessità. La possibilità offerta alle famiglie di fare la spesa come se fossero in un qualsiasi supermercato tra un’ampia varietà di prodotti salvaguarderà la dignità e favorirà la responsabilità delle persone. Il monitoraggio costante di operatori e volontari e il collegamento con la rete di servizi, pubblici e privati, permetteranno di avviare chi è in difficoltà verso il superamento dalla propria condizione di bisogno. Mentre le donazioni da parte della Grande distribuzione e gli acquisti realizzati da Caritas Ambrosiana garantiranno un approvvigionamento costante del magazzino.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Dicembre 2020
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