Busto Arsizio: come richiedere i buoni spesa e come possono aderire le attività

L'assessore Manuela Maffioli (Sviluppo del territorio) e l’assessore Osvaldo Attolini (Inclusione sociale) hanno presentato le modalità di utilizzo dei buoni spesa e la lista delle attività in continuo aggiornamento

buoni spesa

Questa mattina la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del territorio Manuela Maffioli e l’assessore all’Inclusione sociale Osvaldo Attolini di Busto Arsizio hanno presentato le modalità di utilizzo dei buoni spesa assegnati alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria.

Le domande possono essere presentate fino al 18 gennaio 2021, ma all’amministrazione comunale «in nemmeno una settimana, sono già arrivate 445 domande sul portale. I richiedenti riceveranno il buono dalla Società Pellegrini e potranno spenderlo presso gli esercizi commerciali che si sono convenzionati. L’elenco di questi è scritto in allegato al buono» ha spiegato l’assessore Osvaldo Attolini.

«Il mondo del commercio della Città sta dimostrando di voler partecipare in maniera convinta all’iniziativa, attraverso il Suap abbiamo fatto una nuova ricognizione con chi aveva aderito alla prima fase e anche con coloro che non aveva aderito poiché speriamo possano cambiare idea – ha affermato la vicesindaco e assessore Maffioli -. Le attività aderenti sono una ventina e l’elenco è pubblicato anche sul sito del Comune. Ci sono supermercati, negozi di alimentari, una farmacia, una catena di pubblici esercizi e bar, ma si tratta di una lista in continuo ampliamento».

Il procedimento sembra essere molto veloce: «basta compilare una serie di campi e poi allegare la foto di un documento di riconoscimento; qualche utente mi ha già scritto che l’ha fatto e risulta semplice, anche da smartphone» ha aggiunto Attolini.

Sul sito è possibile trovare anche i riferimenti del Suap e della Società Pellegrini a cui i commercianti possono rivolgersi per aggiungersi all’iniziativa.

Un plauso del sindaco Emanuele Antonelli è andato «alle associazioni del territorio che hanno dato una mano non indifferente e senza le quali il Comune avrebbe avuto qualche difficoltà», ma anche «all’amministrazione precedente perché Busto ha sempre avuto bilanci virtuosi, mai grandi difficoltà. Il brutto dovrà arrivare, ma il budget dei servizi sociali non l’abbiamo mai diminuito, talvolta aumentato; i costi sono sempre stati guardati in modo meticoloso». E ha aggiunto: «Se il Governo e la Regione il prossimo anno non interverranno avremo meno budget, ma noi dell’amministrazione ci preoccuperemo di bloccare qualcosa, magari anche politicamente interessante, per aiutare le tantissime persone in difficoltà».

E per quanto riguarda l’inevitabile post lockdown «cataclisma dei licenziamenti, il supporto concreto e determinante dell’amministrazione deve essere affiancato dagli organi superiori» ha sottolineato la vicesindaco Maffioli.

«Il giorno in cui dovessero entrare in vigore i licenziamenti, ma anche gli sfratti ecc., dovremo far fronte ad una serie di domande di persone in situazioni delicate, ma come in tutti i fenomeni che si osservano si tratterà di guardarci intorno, confrontarci e trovare la soluzione per dare la risposta migliore a quello che succede, che potrebbe essere la creazione di corsi di formazione» ha affermato l’assessore Attolini.

«Dobbiamo intercettare i bisogni delle aziende e strutturare corsi di formazione per dare lavoro, dunque costruire quella formazione necessaria soprattutto per quei cinquantenni con famiglia e senza lavoro – ha aggiunto il sindaco Antonelli -. Gli enti devono essere pronti a spendere i soldi che arrivano, è vero, ma il Governo e la Regione se per gli investimenti non hanno problemi, per le risorse necessarie fanno fatica a darceli».

Francesca Cisotto
francescacisotto511@gmail.com

 

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Pubblicato il 23 Dicembre 2020
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