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Gavirate merita più attenzione sul dissesto idrogeologico

Una famiglia duramente colpita dall'alluvione del luglio scorso chiede un incontro pubblico sul tema della prevenzione del dissesto idrogeologico. La replica del sindaco: « Li ho incontrati personalmente nel mio ufficio»

Gavirate merita più attenzione sul dissesto idrogeologico

Gentile Direttore,
Chi le scrive è una famiglia pesantemente colpita dall’alluvione occorsa a Gavirate il 7 Giugno scorso. L’evento più grave è stato causato da una frana avvenuta vicino ad un torrente, in concomitanza a piogge di forte intensità. Terra ed altri residui hanno ostruito il corso d’acqua in corrispondenza del suo interramento all’ingresso del paese. Il torrente ha trovato nuovi corsi inaspettati, fino a giungere nel nostro giardino.
La nostra casa, con dentro tre minori, è stata invasa da oltre un metro e mezzo di acqua e fango, con notevoli danni al fabbricato e ai contenuti. Ci abbiamo messo molte settimane e togliere il fango e i detriti, anche grazie a tanti amici e ai volontari della Protezione Civile, che ringraziamo.
Cinque mesi fa abbiamo scritto al Sindaco di Gavirate, chiedendo tra l’altro aggiornamenti sulle azioni intraprese o previste al fine di evitare il ripetersi di eventi simili. La risposta su questo punto – da parte del tecnico incaricato – è stata piuttosto evasiva, mentre si è concentrata nel dimostrare come il Comune non avesse alcuna responsabilità, poiché l’evento è stato “causato da una frana che non poteva di certo essere prevista”. Eppure, nel Piano di Governo del Territorio del Comune di Gavirate l’area in oggetto è indicata con “frana attiva” (cioè “in movimento”), mentre il punto di ingresso del torrente in paese è segnalato come “criticità per insufficienza idraulica”. Il dubbio che qualcosa in più potesse essere fatto rimane.
La nostra lettera terminava con la richiesta di incontrare il Sindaco. Nonostante solleciti informali, non abbiamo avuto ancora risposta. La cosa ci ha lasciato stupiti e amareggiati. Al danno dell’alluvione si è aggiunta la rabbia per la sensazione di essere ignorati.
Dopo Gavirate, altre alluvioni hanno colpito lo stesso territorio, in particolare a Luvinate. La frequenza crescente di eventi meteorologici estremi impone un cambio di passo nelle strategie di prevenzione. Non mettiamo in dubbio che la gestione del territorio e dei possibili danni ad essa collegati sia una delle sfide più difficile per gli enti locali, ma è proprio su queste sfide che si misura la qualità degli amministratori. In questa occasione, l’Amministrazione di Gavirate ha brillato per scarsa sensibilità nei confronti dei propri cittadini.
Visto che un incontro di persona non è stato possibile, rilanciamo da questo giornale l’idea di un incontro pubblico, nei tempi e modi permessi dalle restrizioni Covid (anche online). In questo incontro, ci aspettiamo che l’Amministrazione informi i cittadini sulle azioni intraprese o previste per cercare di evitare il ripetersi di eventi simili, nonché sull’utilizzo dei fondi recentemente arrivati dalla Regione per la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Cordiali saluti

Giacomo Grassi e Maria Chiara Minnella


La replica del Sindaco Silvana Alberio

« Li ho ricevuto, ascoltati e incoraggiati a presentare la richiesta di danni. Ma la Regione non ha ritenuto di riconoscere lo stato di emergenza per cui nulla è dovuto ai privati che sono rimasti danneggiati. Io stessa ho incontrato i due coniugi nel mio studio la settimana successiva ma, ancora, non sapevo quale sarebbe stata la decisione di Regione in merito allo stato di emergenza. Purtroppo non è stato riconosciuto e i danni dei privati non sono stati coperti da fondi pubblici.

Si erano già lamentati dell’assenza e dell’incuria  dell’amministrazione ma avevano ricevuto una lettera da parte dell’Ufficio tecnico in cui si spiegava nel dettaglio la genesi di quella distruttiva esondazione e dei lavori di sistemazione che il Comune aveva sostenuto negli anni. Capisco l’amarezza per i danni ingenti subiti che non riceveranno rimborso dall’ente pubblico, ma non è vero che l’amministrazione non si sia interessata della loro situazione»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Dicembre 2020
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Commenti

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  1. Scritto da giacomograssi

    A seguito dello scambio riportato sopra, abbiamo incontrato il Sindaco, il vicesindaco, l’assessore al territorio ed un tecnico.
    Il Sindaco ha riconosciuto di aver confuso le persone nella sua risposta e ha fornito le sue scuse, ovviamente accettate. Abbiamo discusso che i prossimi passi dovranno includere la sistemazione dell’alveo del torrente in localita’ Ca De Monti/Pozzolo (e in zona piazza San Carlo) entro la primavera, nonche’ un incontro con la cittadinanza per illustrare le azioni intraprese ed in programma per mettere in sicurezza il territorio. Come d’accordo, il Sindaco ha condiviso questi piani con Varesenews https://www.varesenews.it/2020/12/gavirate-studia-lavori-mettere-sicurezza-territorio-della-primavera/1286056/
    Ringraziamo il Sindaco ed i suoi colleghi per avere finalmente prestato attenzione ad un tema di grande rilevanza per la sicurezza dei cittadini.

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