Le strenne natalizie arrivano in Vespa per i pazienti del Day hospital oncoematologico pediatrico

Alessandro Pozzi, nelle vesti di Babbo Natale, ha cavalcato “PerAspera”, una vespa del 1959 con ruote da 8 pollici, insieme a una renna di 2,20 metri per portare sacchi pieni di regali per i bambini e gli adolescenti

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Una finestra aperta con tanti bambini che salutano Babbo Natale. Al quinto piano dell’Ospedale del Ponte, al Day Center Onco-ematologico Pediatrico intitolato a Giacomo Ascoli, i bambini affacciati alla finestra hanno visto l’arrivo di Babbo Natale con la renna.

Quest’anno però non è stata la renna a trainare la slitta ma una vespa a portare la renna. Così il benefattore varesino Alessandro Pozzi, nelle vesti di Babbo Natale, ha cavalcato “PerAspera”, una vespa del 1959 con ruote da 8 pollici, insieme a una renna di 2,20 metri e a quattro sacchi pieni di regali per i bambini e gli adolescenti del Day Center Giacomo Ascoli. Gli autori del magico addobbo sono stati Marino Bergamin, che ha lavorato sulla parte meccanica della vespa, e Gianluca Biganzoli, ideatore dell’evento e scenografo per l’occasione.

Non è la prima volta che Pozzi si cimenta in operazioni benefiche, lui che con la sua vespa intraprende viaggi di 20.000 chilometri per beneficenza. “Alessandro e tutte le persone che lo hanno aiutato per rendere concreta la fiaba di Babbo Natale, portando allegria e speranza ai “nostri” bambini in cura presso il Day Center, sono persone generose e sensibili, che da oltre un anno con tale e molte altre iniziative analoghe forniscono un importante sostegno alla Fondazione Giacomo Ascoli. Senza dimenticare tutti i volontari e volontarie che pur fra le mille difficoltà di quest’anno sono sempre stati vicino ai piccoli pazienti, tutti noi della Fondazione Giacomo Ascoli, del Day Center con le famiglie dei bambini, ci stringiamo intorno al Babbo Natale in Vespa e gli gridiamo un grande GRAZIE! ” dichiara Marco Ascoli, Presidente della Fondazione Giacomo Ascoli.

Il benefattore ha inserito i regali donati dal Vespa Club Alisca dell’Ungheria, dal Vespa Club Occhiobello (RO) e dal Basket Daverio Rams all’interno di quattro sacchi. Poi è salito a bordo della sua vespa e ha dato inizio alla sua avventura, compiendo una serie di giri intorno all’ospedale, incitato dalle voci felici dei bambini che avrebbero voluto correre da lui se solo avessero potuto.

“Quella finestra aperta è l’immagine di chi il mondo – Covid o no –  spesso lo può vedere solo attraverso un vetro, a causa della sua malattia. Ma è anche il simbolo di un’apertura attraverso la quale l’amore e la solidarietà riescono a raggiungere i più fragili. Ringraziamo Pozzi e la Fondazione Giacomo Ascoli per aver regalato uno spiraglio di gioia in questa fase pandemica che ulteriormente ha limitato i contatti e gli affetti” afferma Maddalena Marinoni, Responsabile della SSD Onco-ematologia pediatrica dell’Ospedale del Ponte.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Dicembre 2020
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