“Niente regali a scuola”, ma a Brenta il sindaco organizza lo scambio al parco

Il “Progetto Natale” organizzato dagli stessi studenti delle elementari ma la dirigente scolastica si oppone e l’amministrazione comunale “schiera” la protezione civile per la distribuzione

Generica 2020

Troppo pericolosa la consegna dei regali in classe, la dirigente scolastica dice “no“, ma il sindaco organizza lo scambio dei pacchetti dono che ogni bambino delle elementari ha pensato per l’amico del cuore attraverso un protocollo che mette in campo la protezione civile.

Accade a Brenta, neanche 2 mila anime, dove l’iniziativa natalizia è stata salvata in corner dall’amministrazione comunale, dall’associazione genitori e dal “sindaco dei ragazzi”, un’istituzione che vede il paesino della Valcuvia come apripista per aver adottato questa figura già molti anni fa con intento di coinvolgere i più giovani nelle attività che interessano la collettività.

Succede che proprio i giovani amministratori assieme ai rappresentanti dei genitori mettano in piedi uno scambio di pacchettini regalo tra i piccoli della scuola elementare “Zoppis“. Un gesto che solo l’anno scorso si ripeteva in migliaia di occasioni ma che quest’anno è più raro dal momento che esistono norme da rispettare volte al contenimento pandemico.

Così la dirigente ha stoppato l’iniziativa invocando le regole e alcuni studi scientifici che dimostrerebbero la resistenza del virus sulle superfici per diverso tempo. Tutto rimandato al Natale 2021, forse.

Invece il sindaco Gianpietro Ballardin ha voluto garantire ugualmente l’iniziativa sfruttando la protezione civile e in una lettera alla dirigente scolastica spiega l’intento di questa decisione: «Moltiplicare i linguaggi è il modo migliore per cercare di includere tutti. Per questo le scuole devono essere mentalmente aperte per offrire la più vasta e ricca varietà di proposte educative e di incontro per ragazzi e ragazze» e «affrontare le difficoltà della sicurezza nella scuola può diventare una grande palestra di democrazia».

Il progetto prevedeva che ogni bambino si impegnasse a fare un regalo di Natale ad un altro compagno o compagna della propria classe, senza acquistare nulla ma scegliendo il dono tra gli oggetti in suo possesso.

L’iniziativa è stata ben accolta da bambini e insegnanti, che si sono subito adoperati affinché i doni venissero raccolti entro il 4 dicembre in modo da lasciare i pacchettini in “isolamento” presso la classe, senza farli toccare da nessuno per evitare eventuali rischi di contagio. Tutti i genitori sono stati avvisati dell’iniziativa, del tutto volontaria, in modo da garantire che il regalino venisse consegnato entro la scadenza.

Soltanto un paio di giorni fa qualcuno ha espresso delle perplessità, sollevando dubbi in merito all’osservanza delle norme anti contagio e ha contattato direttamente la dirigente scolastica che ha deciso di revocare l’iniziativa. E qui arriva l’intervento del sindaco che ha organizzato con la Protezione Civile e la polizia locale la distribuzione dei regali in programma per sabato 19 dicembre quando tutti i bambini della scuola potranno ritirare i propri doni con orari scaglionati e in sicurezza.

Tutti i regali verranno ritirati entro oggi, 16 dicembre dalle maestre, disposti in appositi contenitori e divisi per classi.

I contenitori con i pacchettini verranno posizionati nella sala del comune e resteranno sigillati in “quarantena” fino alla consegna che avverrà seguendo regole ferree classe per classe e mantenendo il distanziamento presso il parco pubblico comunale di Brenta.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Dicembre 2020
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  1. Scritto da Wolf1749

    Stiamo distruggendo qualsiasi forma di empatia e di socialità tra questi bambini, che pagheranno cara per tutta la loro vita questa perdita. E con loro sarà la società a pagare.
    Grazie al sindaco Ballardin che ha fatto almeno quanto era in suo potere per riportare un minimo di serenità tra questi piccoli, che nulla hanno fatto per meritare questa società disumanizzata.

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