Il panificio Rondina spegne il suo forno, Albizzate perde un negozio storico

Il 31 dicembre del 2020 sarà l’ultimo giorno di apertura di un panificio che è sempre stato anche un punto di riferimento della comunità. Sulla tavola degli albizzatesi per la prima volta mancherà la "focaccia del Rondina"

panificio Rondina Albizzate

Il 31 dicembre del 2020 sarà l’ultimo giorno di apertura del panificio Rondina di Albizzate. L’ultima levataccia nel cuore della notte del signor Donato Rondina, l’ultima infornata di un negozio storico portato avanti da tre generazioni di panettieri che dal 1923 non hanno fatto mai mancare il pane sulla tavola degli albizzatesi.

Una scelta inevitabile, a lungo rimandata, che chiude un ciclo in via XX settembre cominciato con l’inizio dell’attività fondata da Silvio Rondina, portata avanti da suo figlio Giuseppe e, infine, da Donato e dalla sua famiglia. Con lui, dietro al bancone, gli albizzatesi hanno conosciuto la sorella Silvia, sua moglie Patrizia, il nipote Francesco e la commessa Maria, “regina” delle crostate.

Pane, pizze, pizzette, brioches e soprattutto la famosa “focaccia del Rondina”. Dal bancone della panetteria questa famiglia ha visto cambiare il mondo e il proprio lavoro. Da lì sono passati tutti: gli operai delle grosse aziende meccaniche di un tempo per la pagnotta del pranzo, le casalinghe del paese, gli alunni delle medie della vicina scuola di via Dante per le pizzette dell’intervallo e gli albizzatesi che andavano al mercato, soprattutto quando nella sua antica versione si svolgeva in centro paese tra le vie Bruni e XX settembre prima di spostarsi su piazzale Sefro.

In ottant’anni i Rondina hanno assistito ad una mutazione profonda del proprio mercato: l’arrivo della grossa distribuzione, le liberalizzazioni, lo stravolgimento delle abitudini e dei consumi, ma il panificio Rondina ha sempre fatto parte di quel gruppo di negozi che non si esaurisce semplicemente a quello che vende: è sempre stato anche presidio e punto di riferimento del tessuto sociale albizzatese. Non a caso chi sta dietro al bancone lo si rivede impegnato in Pro Loco o nel gruppo di volontari dell’oratorio.

panificio Rondina Albizzate

Insomma, la serranda che si abbasserà per l’ultima volta il 31 dicembre è di quelle che pesano e, per ora, non si prospetta una riapertura. Per la terza generazione dei panettieri Rondina è già arrivato il momento della pensione, la quarta ha preso altre strade. Per tutti resterà un vuoto in più in quella via dove dal 1 gennaio, per la prima volta, mancherà il profumo del pane.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Dicembre 2020
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