Parte da 30 famiglie il Controllo di Vicinato nei rioni di San Fermo e Valle Olona

Anche il vicesindaco Zanzi e il comandante della Polizia locale Ferrario alla riunione del Consiglio di quartiere 6 del 30 novembre

controllo vicinato

Una trentina di residenti dei rioni di Valle Olona e San Fermo hanno partecipato nella serata di ieri, lunedì 30 novembre, all’assemblea online promossa dal Consiglio di quartiere 6 per ampliare il progetto del Controllo del vicinato. Presenti anche il comandante della polizia locale Matteo Ferrario, il vicesindaco Daniele Zanzi, con delega alla sicurezza, e il referente provinciale dell’associazione Controllo di Vicinato Alfonso Castellone. 

Proprio a lui il compito di spiegare il corretto funzionamento dell’iniziativa mettendo in guardia da possibili fraintendimenti: niente ronde e nessun intervento di emergenza – per quello è sempre attivo il numero unico 112 – piuttosto quello che serve è un lavoro costante di attenzione per segnalare situazioni sospette o di pericolo, come può essere l’auto malconcia abbandonata per lunghi periodi a bordo strada o i passaggi sospetti e ripetuti di persone sconosciute.

Attualmente il controllo di vicinato è attivo su due zone di San Fermo: quella di via Tolmino e via Mirabello (referente il Signor Ganna) e poi nella parte bassa di via Pergine e delle traverse di fronte alla scuola (referente Walter Saccardo). Per ciascuna esiste un referente e un gruppo WhatsApp delle famiglie aderenti all’iniziativa. “Ma solo ieri sera, per la prima volta, i coordinatori di zona hanno avuto il contatto diretto con l’ufficiale della Polizia locale di Varese referente per il Controllo di vicinato”, spiega Nicoletta Ballerio, coordinatrice del Consiglio di circoscrizione 6.

Già nella serata di oggi, 1 dicembre, i consiglieri del parlamentino si riuniranno nuovamente per dividere i rioni di Valle Olona e San Fermo in zone “poi cercheremo per ogni zona un referente del Controllo di vicinato che avrà il compito di coinvolgere altre famiglie nel progetto e creare una chat di zona di WhatsApp con al massimo 50 partecipanti. L’elenco dei partecipanti sarà poi condiviso anche con la Polizia Locale”, spiega Ballerio.
Ogni sospetto andrà comunicato in chat e il referente potrà segnalarlo al contatto diretto con la Polizia Locale e chiederne l’intervento. Sia per situazioni contingenti (ma non urgenti), sia per episodi che si ripetono.

Per maggiori informazioni scrivere a consiglioquartiere6@comune.varese.it.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Dicembre 2020
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